Giulia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/02/2021

Ravenna

Informazioni sul primo consulto con uno psicologo

Salve,
sono una ragazza di 22 anni e vorrei iniziare un percorso di consulenza psicologica, ma non ne sono sicura. So per certo che sarebbe un percorso assolutamente valido (io stessa sono laureata in Psicologia e sto proseguendo negli studi in questo ambito), ma ho mille dubbi sulla praticità della cosa: purtroppo le disponibilità economiche sono ristrette e, in quanto studentessa, pagherei tutte le sedute interamente da sola. Mi sento bloccata e priva di stimoli in questo momento della mia vita, la situazione familiare è delicata e complessa e mi rende incerta e insicura su molte cose. Sento come se le mie esperienze giornaliere mi richiedessero un adattamento continuo, un incessante adeguamento a condizioni sempre nuove ma mai favorevoli, una sorta di continuo coping passivo e non so assolutamente come reagirvi nella pratica. Spesso mi sento sola anche se so per certo che non lo sono e che ho molti elementi positivi, nonostante tutto, nella mia vita, ma vorrei e sento il bisogno di un ''significant other'' che fatico a trovare. Non riesco a vedere come cambiare questo stato di cose nel futuro.
Inoltre, non sono completamente certa di sapere come funzioni effettivamente la pratica dell'intraprendere un percorso psicologico (questo non lo insegnano all'università...).
Ringrazio chiunque risponda e vi auguro buona giornata,
Giulia

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 14/02/2021 - 11:26

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Giulia,
da quanto narra, mi pare di capire che uno degli ostacoli maggiori nell'intraprendere un percorso di psicoterapia è la sua difficoltà a cedere/modulare il controllo in una relazione con l'altro, difficoltà che si estrinseca nella frase: "non sono completamente certa di sapere come funzioni effettivamente la pratica".
A partire da questa considerazione, può esserle utile, prima di un'eventuale consulenza psicologica, chiedersi chi sia, secondo lei, uno psicologo e in che modo possa aiutare le persone, quesito essenziale soprattutto in relazione al fatto che è lei stessa laureata in Psicologia.
Quindi, è opportuno inizialmente chiedersi come mai Giulia abbia scelto questo percorso professionale e come mai oggi nutra dei dubbi nei confronti di esso, dubbi che mi sembra lei ora proietti su un'eventuale consulenza psicologica, mettendone in discussione l'utilità.
Per quanto riguarda poi, l'aspetto pratico/economico, come lei già saprà, questo tipo di ostacolo può essere agevolmente superato rivolgendosi al servizio pubblico, contesto che però potrà risolvere solo parzialmente il suo dubbio che, riguarda la figura dello psicologo in generale, sia esso inserito in un contesto pubblico o privato.
Le auguro, in ogni caso, di riuscire a risolvere la sua situazione e trovare la sua strada personale e professionale.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Valeriano Fiori Inserita il 16/02/2021 - 10:55

Salve Giulia, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Per quanto riguarda la questione economica del trattamento ne parli direttamente con il professionista, vedrà che alcune persone le verranno incontro. In generale che rapporto ha con l'ansia e come si manifesta? Inoltre, credo che debba lavorare anche sull'autostima. Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Potrebbe trovare le risposte che cerca. Rimango a sua disposizione.
Buona giornata.
Dott. Fiori

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 14/02/2021 - 19:30

Cara Giulia,
l'università pone le basi, ma se devo parlare per me, ho imparato molto di più dopo. Già la scuola di specializzazione offre tanti strumenti pratici, ma è fondamentale l'esperienza che man mano si acquisisce. Aiuta anche la crescente esperienza di vita.
Parlando in termini pratici: quando si decide o quando si sta valutando se intraprendere un percorso psicologico, bisogna prima di tutto pensare a chi rivolgersi. Spesso scriviamo di cercare un professionista che ispiri fiducia. Questo perché è un'ottima partenza e perché una buona relazione terapeutica, che si basa sulla fiducia, permette di lavorare bene e di ottenere dei risultati. Qualcuno preferisce rivolgersi a un professionista uomo oppure donna, svolgere le sedute in presenza, online oppure è indifferente, cercare le informazioni in internet o chiedere ai conoscenti. Dopodiché si contatta il professionista (o più di uno) e si può decidere se chiedere solo qualche informazione o prendere direttamente il primo appuntamento. Il primo colloquio poi è l'occasione per conoscersi, per parlare delle motivazioni che portano la persona a cercare aiuto e per avere informazioni più dettagliate su come si svolgerà il percorso. Dopo il primo colloquio, ma anche più avanti, può decidere se proseguire oppure no, non c'è alcun obbligo. Il modo di lavorare dipende poi dall'orientamento teorico del professionista, dalle sue caratteristiche personali e dalla dinamica che si crea tra il terapeuta e il paziente.
Lo psicologo potrà aiutarLa a comprendere i Suoi bisogni, a concretizzare gli obiettivi che vuole raggiungere, Lei potrà condividere le Sue preoccupazioni e imparare come gestire le difficoltà.
Per quanto riguarda i costi: nel pubblico le possibilità sono di solito più limitate, ma i costi sono molto ridotti (solo il ticket) oppure non ci sono costi. Può provare a informarsi sull'aiuto psicologico offerto agli studenti dall'università oppure rivolgersi al consultorio della Sua città. Per il privato valuti Lei se può farsi aiutare a sostenere le spese dalla famiglia o se riesce a pagarsi la terapia da sola. I prezzi sono vari, non c'è una regola fissa.
Spero di averLe chiarito un po' i dubbi. Un caro saluto
Dott.ssa Katarina Faggionato