Adolescenza: perchè questa tappa evolutiva disorienta figli e genitori?

Pubblicato il   / Genitori e figli
adolescenza

L’ adolescenza è una fase della vita straordinaria, ma nello stesso tempo è anche fonte di disorientamento ritenuta in molte culture un periodo particolarmente delicato sia per i ragazzi sia per gli adulti che stanno loro vicini.

I cambiamenti che avvengono a livello cerebrale nei primi anni dell’adolescenza predispongono alla comparsa di quattro caratteristiche mentali: ricerca di novità,  coinvolgimento sociale, maggiore intensità emotiva ed esplorazione creativa. 

Ognuna di queste caratteristiche  porta con sé aspetti positivi e negativi.

  • Ricerca di novità. Gli aspetti negativi riguardano la ricerca di sensazioni forti e la maggior propensione al rischio portano a dare maggior importanza al rischio e a minimizzare le possibili conseguenze negative fino ad adottare comportamenti dannosi e pericolosi. Gli aspetti positivi comprendono, invece, la sperimentazione di novità e curiosità per la vita intesa come progettualità e passione di vivere.
  • Coinvolgimento sociale. Gli aspetti negativi prevedono l’isolamento parziale o totale dagli adulti e la scelta di amicizie che mettono in atto comportamenti a rischio. Gli aspetti positivi sono rappresentati da un’intensa socialità che favorisce la formazione di relazioni di sostegno.
  • Maggior intensità delle emozioni. Gli aspetti negativi prevedono impulsività, sbalzi di umore e reattività accentuata. Gli aspetti positivi favoriscono l’insorgere di energia e carica vitale che si manifestano con un atteggiamento di entusiasmo nei confronti della vita.
  • Esplorazione creativa. Gli aspetti negativi sfociano in una crisi d’identità, nella vulnerabili alla pressione dei pari e nella mancanza di scopo. Gli aspetti positivi riguardano la capacità di esplorare con creatività la gamma delle esperienze possibili con cui si confrontano quotidianamente.

In questo processo di sviluppo la famiglia è coinvolta e vive con l’adolescente la crisi determinata da tutti i cambiamenti sopra elencati.

Il senso di disorientamento può essere uno delle prime sensazioni che i genitori provano nel non riconoscere più il proprio figlio ed è per questo che è importante essere informati sulla complessità di tale tappa evolutiva.

Pertanto è fondamentale che la famiglia sappia che ogni comportamento che l’adolescente manifesta ha un significato, dunque, non è fine a se stesso o solo frutto di un “brutto carattere”. Piuttosto rappresenta un bisogno ed è per questo che la comprensione diventa una competenza centrale nell’accompagnare gli adolescenti durante questa fase.

Una possibilità per fare ciò è rappresentata dal parent training con il fine di potenziare le seguenti competenze:

- funzionalità riflessiva del genitore;

- empatia;

- collaborazione condivisa;

- regolazione affettiva a livello diadico.

Dunque, il compito del genitore è quello di fornire una base sicura da cui l’adolescente possa affacciarsi al mondo ed a cui possa ritornare sapendo per certo che sarà accolto e rassicurato.

 

Fonti

  • Manuale di psicopatologia dell’adolescenza. Massimo Ammaniti (2002). Carocci Editore.
  • Una base sicura. Bolby J. (1989). Ed. Raffaello Cortina