Autoerotismo e masturbazione: tra benefici, colpa e tabù

Pubblicato il 25 ottobre, 2021  / Sesso e Amore
Autoerotismo e masturbazione: tra benefici, colpa e tabù


La masturbazione nel corso della storia

La masturbazione è una pratica di autoerotismo, messa in atto dagli umani in tutte le fasi della vita, che consiste nella sollecitazione ed eccitamento dei genitali con il fine di raggiungere un tipo di piacere.

L’origine del termine viene dal latino “manus stuprare” e significa letteralmente “stuprare o contaminare con la mano”. Questa accezione negativa affonda le sue radici nella storia.

Già nel ‘600 la chiesa aveva diffuso la credenza che la masturbazione causasse disgrazie e malattie al corpo e all’animo. Capitava raramente che qualche medico controtendenza, come l’inglese Robert Burton, la consigliasse alle donne affette da depressione, come scritto nel suo trattato del 1621 “L’anatomia della malinconia”.

Fu nel 1712 che l’idea erronea dell’autoerotismo si consolidò, quando John Marten pubblicò un opuscolo intitolato Onania, nel quale parlava delle malattie e delle altre disastrose conseguenze della peccaminosa pratica masturbatoria per uomini e donne.

Si riferiva alla masturbazione come “onanismo”, facendo riferimento al personaggio biblico Onan, il quale fu condannato per disperdere il seme al fine di non avere figli. Dal testo della Genesi si evince che Onan praticava invece il coito interrotto, per cui in realtà la questione non aveva neanche a che vedere con la masturbazione. Il successo del trattato di Marten segnò l’inizio di una vera e propria campagna contro l’autoerotismo.

Nel 1760 fu pubblicato un trattato scientifico dal medico Samuel Tissot in cui veniva spiegato come la masturbazione causasse cecità per via della presunta perdita di zinco durante l’eiaculazione. Inoltre, in questa epoca si credeva che fosse una pratica degradante per la vita sociale e addirittura per l’economia.

Nel ‘900, con l’avvento della sessuologia, la masturbazione fu a poco a poco normalizzata. Tuttavia, i retaggi culturali si fanno ancora sentire. Da uno studio del 2002 è emerso che quasi un ragazzo su tre non vuole parlare di masturbazione.
 

Masturbazione maschile e masturbazione femminile: è normale masturbarsi?

Nelle donne il tabù è ancora maggiore, in quanto storicamente sono sempre state più colpevolizzate dell’uomo. Secondo uno studio inglese, il 95% dei maschi si masturba, contro il 71% delle femmine. Prima dei 20 anni, il 95% degli uomini ha già praticato la masturbazione, contro il 20% delle donne.

È curioso che la prima testimonianza della masturbazione sia un fallo di pietra di 28 mila anni fa e che moltissime culture, come gli egizi e i greci, la praticavano e la esaltavano come espressione divina di autosufficienza.

Masturbarsi è assolutamente normale, da soli o in coppia. Lo sapevate che anche molti animali si masturbano, come le scimmie e i delfini?

Il Dott. Michael Castleman, per migliorare le inibizioni sessuali dei suoi pazienti e informarli correttamente, ha elencato dei miti da sfatare sulla masturbazione:

  • La masturbazione non arreca danni ai genitali, organi naturalmente resistenti per la riproduzione della specie

  • La masturbazione è una pratica sana e l’idea che causi problemi di salute fisica o mentale è frutto di un’educazione punitiva e antiquata. Masturbarsi non fa diminuire gli spermatozoi, non diminuisce la libido e può essere praticata tutte le volte che si vuole. Nei rari casi in cui diventi compulsiva e causi isolamento sociale si consiglia di rivolgersi a uno psicologo sessuologo.

  • I vibratori sono uno strumento di conoscenza e piacere per le donne, non causano dipendenza e non interferiscono con la loro capacità di eccitarsi sessualmente in coppia.

  • Anche per chi ha una relazione la masturbazione è normale, e inoltre migliora la vita sessuale della coppia. Il sesso con il partner non esclude l’atto intimo dell’autoerotismo. Non va assolutamente vissuto come un tradimento!

  • La masturbazione è comunissima a tutte le età, ma non universale. È una scelta dei più.

 

Autoerotismo: benefici sul benessere fisico e mentale

I benefici sul benessere personale che la masturbazione può apportare sono:

  • Riduce del rischio di ammalarsi del 30%, per via dell’attivazione del sistema immunitario

  • Migliora i sintomi di emicrania, crampi mestruali e sindrome delle gambe senza riposo, per via del rilascio di dopamina ed endorfine

  • Riduce del 33% di sviluppare un tumore alla prostata, come emerso da uno studio dell’Università di Harvard

  • Rafforza il pavimento pelvico

  • Combatte lo stress e migliora l’umore e la qualità del sonno

  • Aumenta la consapevolezza e la conoscenza del proprio corpo e migliora l’immagine di sé

  • Aumenta il feeling tra i partner, migliora la sfera sessuale di coppia e riduce l’insorgenza di problemi ad essa legati.


 

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