Carmela  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 10/04/2020

Firenze

Come gestire un momento d'ansia?

È da circa 10 giorni che provo ansia nel dormire. È una situazione particolare. Tutto è iniziato dopo la 2* settimana di quarantena. In questo periodo ho accumulato un po di paura dovuta alla situazione di pandemia globale, infatti una notte, a causa di un leggero mal di gola, non ho dormito per l'agitazione dovuta alla paura dei sintomi. Poi il sentire tutte le notizie negative non ha aiutato. (ho smesso di documentarmi sui casi e i decessi) Qualche notte successiva ho avuto nuove difficoltà ad addormentarmi a causa dei pensieri, del tipo "cavolo sono le 5 del mattino, devo dormire, è tardi" in quel momento mi stavo imponendo di addormenrarmi perché "non dormire porta a dei problemi, poi ti svegli troppo tardi" ecc. Insomma, sono entrata in paranoia. Anche quella notte non ho dormito e da lì è scattata in me questa ansia nel dormire, la paura di non dormire, di fare una nuova notte in bianco. Magari durante la giornata sono abbastanza tranquilla, poi arriva sera e mi sale ansia perché penso alla situazione e al non dormire, entro nel mio circolo di pensieri e questo accade sopratutto quando mi metto nel letto. Quando mi rendo conto che tutti dormono è il momento peggiore, perché è come se mi sentissi sola o comunque l'unica a non riuscire ad addormentarsi, quando in realtà è la cosa più umana che una persona possa fare. Il problema sono i miei pensieri e il fatto di non gestire bene l'ansia. Mi potete dare qualche consiglio?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Luca Zendri Inserita il 13/04/2020 - 20:31

Cremona
|

Gent.ma, Lei ha scritto una frase che mi ha colpito subito: quando "tutti dormono è il momento peggiore, perché è come se mi sentissi sola". Ci sono infiniti modi e motivi di sentirsi soli, e naturalmente non conosco la Sua biografia e i fatti della Sua vita. Addormentarsi significa "cedere al sonno", smetterla di sorvegliare, lasciar cadere l'attenzione, ed è il momento in cui le nostre presenze interne rassicuranti devono fare la loro parte e calmarci "da dentro". Forse è qui che qualcosa non funziona, che Le manca e non Le consente di "fidarsi del sonno". La sensazione d'essere l'unica sveglia in un mondo di dormienti non è rassicurante, e, dal punto di vista metaforico, mi sembra carica di significati. In certe situazioni è l'ansia a gestire noi e non il contrario...
Un gentile saluto
Luca Zendri

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/04/2020 - 18:24

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buonasera Carmela,
per superare l'insonnia iniziale ("difficoltà ad addormentarmi") di cui soffre è possibile agire lavorando su due fronti: sintomi e disturbo d'ansia associato.
Trattamento dei sintomi dell'insonnia iniziale:
1) evitare di ripetersi "è tardi" oppure "devo dromire", poichè sono frasi coercitive del tutto controproducenti, in quanto non creano la sensazione di rilassatezza e calma necessaria a favorire l'addormentamento.
2) quando ha difficoltà ad addormentarsi si alzi dal letto e faccia altro che per lei sia piacevole (es. leggere, guardare la tv, ascoltare musica), in modo da distogliere l'attenzione dall'imperativo rappresentato dal dover dormire.
3) mantenere orari regolari di addormentamento e risveglio, in modo da stabilizzare l'organismo su uno specifico cliclo sonno-veglia che diventi poi routinario per il suo corpo e la sua mente.
4) Fare cose piacevoli prima di addormentarsi, evitando accuratamente di discutere coi suoi familiari o impegnarsi in confronti accesi che potrebbero influire negativamente sulla sua condizione emotiva.
Detto ciò, per poter risolvere in modo radicale e definitivo la sua insonnia iniziale, è necessario associare alle indicazioni sopra elencate, un percorso di psicoterapia individuale finalizzato ad affrontare il disturbo d'ansia che mantiene attiva la sua difficoltà ad addormentarsi.
Le auguro, in ogni caso, di riuscire a trovare la sua serenità.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 11/04/2020 - 10:51

Gentile Carmela, sembra che da dieci giorni oramai, sia iniziato per lei un periodo in cui è subentrata una fase di "attivazione psichica" e uno stato ipervigile che non le permette di prendere sonno. Il timore che quel mal di gola sia il primo sintomo e altri ne potrebbero arrivare. Se si lascia andare, si rilassa e si abbandona al sonno potrebbe perdere il controllo della situazione e l'auscultazione vigile del suo corpo. E più si vorrebbe dormire, tanto più si rimane svegli. Succede. Provi a non imporsi il sonno e cercare un’attività che la distolga un attimo dall'obbligo di dormire; potrebbe essere la lettura di un libro che le piace oppure ascoltare musica rilassante. E' un momento difficile per tutti, per ora possiamo solo aspettare che passi. L'attesa, siamo tutti in attesa. Chissà quante persone nel cupo della notte, svegli come lei, stanno aspettando che passi per ricominciare. Da là, dove ci siamo fermati. Un abbraccio.