Laura  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/05/2021

Milano

Ricordo d'infanzia

Salve, sono una ragazza di 30 anni. Ultimamente mi è tornato in mente un ricordo dell'infanzia, a cui non ho dato mai peso, che però ho sempre ricordato. Quando avevo circa 8 anni ho visto mio fratello di 9 anni dietro mia sorella di 7, che diciamo simulava un rapporto sessuale, muovendosi dietro di lei, diciamo che l'aveva coinvolta in questa cosa. Un altro ricordo sempre di mio fratello quando ne aveva invece 11 sempre simulando un rapporto sessuale si muoveva dietro di lei, quando mia sorella di 9 anni dormiva, ed io più o meno avevo 10 anni. Mi vergogno tantissimo a scrivere tutto questo. Pensandoci, ho attacchi d'ansia, ma non più che altro per il ricordo, ma per quello che può significare, se mio fratello è una cattiva persona, e ha fatto del male a mia sorella, se viene considerato un abuso, anche se so che anche mio fratello era piccolo. Si aggiunge a tutto questo anche il senso di colpa per non aver detto nulla a mia madre quando ho visto tutto questo. Ora io ho 30 anni, mia sorella 29 e mio fratello 32, ed abbiamo un rapporto normale, solo che io e mia sorella abbiamo un rapporto più stretto, rispetto a quello che abbiamo con mio fratello. Mia sorella di tutto questo non ricorda nulla, e credo anche mio fratello. Non ne ho mai parlato con loro, e non vorrei turbare mia sorella. Mi sento un mostro per non aver detto nulla, e per quello che può significare. Grazie, per tutte le risposte.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Matteo Radavelli Inserita il 05/05/2021 - 15:55

Arcore
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Gentile Laura,
qualora questo ricordo sia per lei invasivo e possa condizionare la sua quotidianità nonché il rapporto che ha con suo fratello, e sua sorella, le consiglio di approfondirlo con un professionista con il quale rielaborarlo. Potrebbe esserle utile approfondire anche per andare oltre l'idea di essere un mostro.
Resto a disposizione,
Dr Matteo Radavelli

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 10/05/2021 - 15:34

Lucca
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Cara Laura,
fare i conti con le emozioni riguardanti eventi che ci coinvolgono in prima persona non è una cosa semplice, se poi quello che è accaduto non riguarda solo noi e può coinvolgere anche le persone alle quali vogliamo bene, allora la cosa si complica ulteriormente. Il rischio è quello di tenersi dentro anche emozioni intense per la paura di ferire l'altro. Raccontare ed esprimere le nostre emozioni e nostri pensieri significa anche assumersi la responsabilità di quello che stiamo vivendo e fare i conti con possibili sensi di colpa. Lei ha avuto questo coraggio scrivendo qui e ha la possibilità di far sì che questo peso venga alleggerito e trovi la giusta collocazione nella sua vita. Il primo passo lo ha già fatto...la invito a contattare un terapeuta che le ispiri fiducia e che possa aiutarla a trovare gli strumenti per superare questo momento e comprendere meglio i suoi vissuti. Un caro saluto,
Dr.ssa Valentina Bennati