Samuele  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/07/2021

Arezzo

Non ho ambizioni sul futuro

Buongiorno, mi chiamo Samuele e ho quasi 20 anni. Quest’anno mi sono diplomato ed ero sicuro su quello che avrei voluto fare in seguito, ovvero accedere alla facoltà di psicologia all’università. Per esprimere il mio disagio, devo però ripercorrere a ritroso un po il mio passato. Io sono un ragazzo molto timido e probabilmente è stato/ed è causato anche dal modo in cui i miei mi hanno sempre educato, che sono stati sempre molto protettivi nei miei confronti, tanto da essere presenti in qualunque situazione e a parlare con gli altri sempre a mio posto (medici, professori…). Diciamo che da me non ho mai fatto alcuna esperienza, se non vicino ai miei. Con questo non intendo accusarli del mio malessere, anzi mi ha sempre fatto piacere questa situazione, però mi rendo conto che oggi risento di questa “non indipendenza”, in quanto quando mi trovo da solo fuori di casa sono a disagio, provo molta ansia e vedo che da solo non riesco ad “orientarmi”. La mia timidezza si è accentuata quando sono andato alle superiori e, anche a causa di esperienze bullismo, ho perso degli anni di scuola. Così, dopo vari tentativi e interventi da parte di psicologi, ho deciso di frequentare una scuola privata e in questo modo quest’anno sono riuscito a diplomarmi. Anche la scelta della scuola superiore mi ha fatto impazzire non poco, tanto da cambiare indirizzo varie volte (liceo scientifico, informatica, liceo artistico, liceo scienze umane). Nonostante la mia scelta fino all’esame di maturità fosse quella di fare psicologia, ora mi sembra di impazzire perché non ne sono più convinto per diversi motivi. Altre facoltà che mi potrebbero interessare sono informatica e una che possa riguardare i problemi sociali e le disuguaglianze. Dall’altra parte penso che dovrei lasciar stare l’università e andare direttamente a lavorare, ma io sento che ancora ho il bisogno di studiare, per cui lo farei solo per accontentare i miei. Infatti se dovessi pensare ad un lavoro che mi piacerebbe fare, non mi viene in mente nulla. Non ho alcuna ambizione e non ne capisco il motivo. Proprio per questo provo molta invidia quando vedo altri miei coetanei che sanno già che cosa vorranno fare in futuro. Avrei bisogno di un consiglio, perché non so cosa fare. Grazie mille!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 21/07/2021 - 19:04

Torino
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Caro Samuele,

è difficile diventare grandi improvvisamente, e probabilmente il tuo disagio nasce proprio da questo: per tutta la vita hai vissuto all’ombra dei tuoi e adesso ti ritrovi di fronte un futuro che riguarda solamente te. Una situazione del genere disorienterebbe chiunque, ma è giusto che sia così, è giusto che tu non faccia marcia indietro, perché è della tua vita che stiamo parlando. Certo le difficoltà sono tante, per la prima volta ti ritrovi a dover fare delle scelte da solo, manco ci credi di essere in grado di farle, nessuno ti ha mai dato la possibilità di provare a te stesso il contrario.
Imparare a credere in se stessi è mica facile.
Non hai ambizioni, dici, ma probabilmente questa assenza fa parte del problema: che senso ha fare delle scelte se non crediamo di essere in grado di realizzarle?
Ma è’ arrivato il momento di prendere la tua vita in mano, Samuele. Hai dei genitori che ti amano al tuo fianco e tutta la vita davanti. Non c’è motivo di credere che tu non ce la possa fare, e un sostegno psicologico, almeno iniziale, potrebbe aiutarti a risolvere le difficoltà più grandi.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e ti faccio i miei migliori auguri,
dott.ssa Manuela Leonessa