A.  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Cagliari

Insicurezza che sta diventando ingestibile

Buonasera, sono una studentessa universitaria al sesto anno di una laurea a ciclo unico. Nel corso degli anni ho avuto i miei momenti di sconforto riguardanti gli esami ma sono sempre avanti perchè forza e ambizione erano superiori a tutto. Lo scorso anno ho affrontato un tirocinio di 6 mesi in cui sono riuscita ad instaurare con i colleghi e con i tutor un bellissimo rapporto e a dare esami con il massimo dei voti nonostante contemporaneamente io e la mia famiglia stavamo attraversando un brutto periodo, un fulmine a cielo sereno direi... ma io con dedizione continuavo a dedicarmi all'università e a dare il mio massimo, anche spinta dalla situazione del momento. Dal quarto anno avevo il desiderio di fare la tesi in un particolare ambito e da tre mesi a questa parte ho iniziato la tesi sperimentale. Premetto che è un tipo di laboratorio che non avevo mai fatto e che purtroppo non sono affiancata da né da colleghi né da altri tutor ma ho solo la docente come punto di riferimento (contrariamente ad altri colleghi che sono molto più affiancati). Lei è molto tranquilla, ma io ad oggi mi sento bloccata come se non riuscissi ad ingranare in laboratorio (nonostante alcuni piccoli progressi li faccio), perchè continuo a fare errori dettati dall'ansia e dall'insicurezza e soprattutto quando sono da sola nel fare i procedimenti entro facilmente in panico perchè mi sento incapace ed insicura e soprattutto continuo a rimuginare anche quando sono a casa, per cui non riesco a studiare e a staccare dal laboratorio. Io ho parlato con lei, anche con le lacrime agli occhi, e lei semplicemente dice di vivermela serenamente e che gli sbagli li fanno tutti, che devo semplicemente essere più sicura, senza essere così apprensiva.. ma in questo momento di fragilità a me sembra impossibile. Anche perchè la tesi dovrebbe durare un anno.. e se dopo tre mesi sono così, non so se riuscirò a reggere. Non riesco a capire se non mi trovo nell'ambiente, se sono all'altezza, se lei inconsciamente mi mette in soggezione nella mia testa e quindi non riesco ad instaurare un rapporto che mi permette di imparare da lei o se semplicemente non è la mia strada e magari avrei necessità di qualcuno che mi possa seguire di più data la mia insicurezza. È la prima volta che mi capita e non so davvero cosa fare, anzi mi stupisce parecchio questo mio essere costantemente infelice e non riuscire a vedere la gioia nelle piccole cose. Vi ringrazio di cuore per aver letto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Massimo Reale Inserita il 06/05/2022 - 21:01

Roma - Monte Verde, Portuense, Gianicolense, Macca
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Gentile A.

le sue parole mi rendono partecipe del suo difficile periodo e della sensazione di profondo disagio e smarrimento che, mi pare, lo accompagni. Lo stato di agitazione e insicurezza che lei descrive e che la "bloccano" di fronte ai procedimenti che deve eseguire per i suoi studi sembrano alimentare una profonda sfiducia nella sua capacità di "fare fronte" a una prova che lei considera assai importante.

La curiosità che mi sorge spontanea è quella di sapere come vada il resto della sua vita (sulla quale non spende una sola parola). Mi spiego, il disagio che lei sta provando, riguarda la sola sfera degli studi oppure anche la sua vita affettiva e familiare è, in qualche modo, insoddisfacente e dominata dall'ansia? Di fronte a questo periodo di affaticamento e insicurezza trova supporto intorno a sé oppure è sola davanti a ciò che ritiene ci si aspetti da lei in termini di efficienza e successo negli studi?

Credo sarebbe importante esplorare le risorse inutilizzate che lei sicuramente ha in sé e intorno a sé e mobilitarle per raggiungere gli obiettivi che lei riterrà più utili per lei .

Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e la saluto cordialmente.

Massimo Reale