Mauro  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Vicenza

Intervento di altre persone durante il percorso.

Ho avuto una discussione con mio padre in quanto durante una delle prime sedute, avendomi accompagnato dalla mia psicologa, le ha chiesto se poteva fare una seduta lui stesso parlando delle mie problematiche, lei ha espresso disappunto in quanto trovava controproducente invitare mio padre e discutere così presto, io stesso non volevo "interruzioni", la domanda è, chi ha "ragione"? Fa bene o è controproducente avere una persona che fa una seduta con la tua psicologa, in questo caso mio padre, per parlare di quello che lui vede dall'esterno, per paura forse che io non srò completamente sincero con la psicologa? P.S. nessuno dei due, ne io ne la mia psicologa abbiamo detto tassativamente no, solo non ancora, avrei voluto prima fare un quadro generale mio e poi pian piano inserire in qualche seduta anche il resto della mia famiglia per essere d'aiuto.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 21/07/2022 - 15:45

Torino
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Buongiorno Mauro,
esistono situazioni in cui coinvolgere, nel corso del proprio rapporto terapeutico, i familiari può essere d’aiuto. E normale con i minori, per esempio, frequente nei disturbi dell’alimentazione, dove la collaborazione dei congiunti può rendere più o meno semplice il raggiungimento della situazione di benessere.
Detto ciò, il rapporto con lo psicologo deve essere di assoluta fiducia. In lei è nato il dubbio che la richiesta di suo padre sia motivata dal desiderio di controllare il suo modo di fare terapia, allora le chiedo: come si sentirebbe con la sua terapeuta sapendo che il giorno prima ha avuto una seduta con suo padre?
Tenga conto che c’è differenza tra il coinvolgimento dei familiari in un percorso e la condivisione dello stesso terapeuta tra due familiari.
Spero di averle risposto.
Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Roberta Dalla Vecchia Inserita il 27/07/2022 - 20:44

Santorso
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Buona sera Mauro, forse sarebbe utile sapere quanti anni ha, comunque, può capitare che nel corso della terapia ci sia la necessità o dei familiari o del terapeuta stesso d'interagire, ma va concordato comunque prima col paziente, vengono stabiliti dei confini entro cui il terapeuta deve stare e comunque concorda col pz stesso cosa dire e cosa non dire. A me è capitato anche di chiedere al pz se volesse essere presente, in questo modo la comunicazione è più trasparente. Spero di esserle stata utile, auguri per il proseguo della sua terapia.