Marco  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 17/03/2021

Viterbo

Rabbia repressa o depressione

Ho 45 anni e credo di avere bisogno di un supporto psicologico. Sono quasi uscito da un periodo di depressione ma da un mese o poco più ci sono ricaduto. Seguo una terapia farmacologica prescritta dal mio psichiatra ma gli esiti sono incerti o non sufficienti. Il titolo parla di rabbia perché in questi periodi bui spessissimo immagino di disgrazie che mi potrebbero accadere o ben peggiori fantasie violente. Tra le fantasie violente ricorrenti c'e sicuramente l'immagine di me che sorprendo ladri in casa di notte e li uccido tutti strappando la loro carotide a morsi. Una fantasia sempre violenta ma meno atroce è quello di tirare sul volto delle persone che mi parlano, senza alcun motivo, mozziconi di sigaretta accesi. Non sono un tipo violento, tutt'altro.
Ho paura di me e di queste situazioni che immagino. Seguo una terapia per la depressione ma non ho un medico psicologico che mi segue. Attualmente prendo farmaci come anafranil, sertralina, carbolitium e abilifay. Oggi a seguito di una visita neurologica mi è stato consigliato un consulto con un neurochirurgo per asportare un angioma cavernoso dell'encefalo, ma mi dicono che quest'ultimo non influisce sul mio stato d'animo attuale.
Vorrei un parere per capire se è solo la depressione a causarmi immagini violente o anche rabbia repressa o ......
Vorrei inoltre sapere se ritenete fondamentale, data la mia situazione descritta a sommi capi sopra, la cura presso uno psicologo e che percorso mi si prospetta.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 17/03/2021 - 22:03

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buonasera Marco,
Leggendo il suo scritto, la prima considerazione che mi sento di fare è relativa al titolo: la depressione non è altro che una forma di rabbia che, essendo repressa, si rivolge contro il sé.
Quindi direi che, nel suo caso, le "fantasie violente" potrebbero essere la manifestazione di questa rabbia repressa che, magari, lei, al momento, non trova il modo di esprimere nel quotidiano ("non sono un tipo violento, tutt'altro").
Detto ciò, per poter affrontare e risolvere efficacemente la sua situazione, è consigliabile indagare più a fondo questi aspetti legati alla rabbia.
Questo approfondimento diagnostico può essere condotto da uno psicoterapeuta.
Perciò le consiglio di contattare uno psicoterapeuta con cui senta di poter condividere le sue "fantasie violente" e che la aiuti a riprendere in mano la sua vita.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).