Maria  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 17/03/2021

Napoli

Aborto spontaneo

Salve sono Maria 33 anni sposata dal 2017 ho scoperto di aspettare il mio bambino solo a gennaio quando era di 14 settimane, gioia immensa fino a quando questo maledetto sabato 12 marzo sono dovuta andare al pronto soccorso perché ho avuto delle perdite di sangue e poco importano i dettagli quando a tutto ciò si accompagna solo la consapevolezza di dover perdere il bambino. Sono ancora qui nel reparto aspettando di prendere il bambino mentre nelle altre camere ci sono bambini che piangono e donne in travaglio che aspettano di partire. Come si fa a non distruggersi anima e corpo dopo tutto questo? Come si fa a non sentirsi un assassina? Come si fa a vivere ancora e non sentirsi lacerati dentro senza sentire il senso di colpa per quello che sta succedendo?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Cilento Inserita il 17/03/2021 - 11:54

Milano
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Gentile Maria,

mi permetta di esprimerle il mio dispiacere per quanto accaduto. Purtroppo si tratta di un evento che da un punto di vista medico è spiegabile (probabilmente i suoi dottori le avranno elencato tutte le possibili cause dell'evento) che però non convincono la mente che è in lutto.
Si tratta di una perdita dolorosa, di una persona che stava conoscendo e che amava e per ogni lutto c'è bisogno di un tempo per le lacrime e per elaborare la perdita.
Non voglio dirle come si deve sentire, lei usa parole forti che sono espressione della forza dell'evento che le è capitato, ma ogni perdita può essere superata, con il tempo, con il supporto di chi le sta vicino ( e che sta vivendo la stessa perdita) ed eventualmente con l'aiuto di un professionista qualora lo senta utile.
Quel brutto sabato è molto vicino, ma passerà e con il tempo arriva anche una prospettiva differente.

Le auguro di trovare il sostegno di cui ha bisogno e di accoglierlo.

dott.ssa Francesca Cilento