Luca  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/08/2020

Milano

Abbandono

Buongiorno, ho 35 anni e 4 anni fá sono stato l amante per pochissimo tempo di una ragazza fidanzata da 7 anni che aveva appena comprato casa con lui, (prima di me altri tradimenti, anche con un mio caro amico e per lei sono stato la terza convivenza) dopo qualche incontro lei lo lascia x venire a vivere con, da lì tutto bellissimo abbiamo fatto un anno magico, pieno di viaggi e amore, mai un litigio, solo passione e cose belle, quindi decidiamo di mettere su famiglia e ci riusciamo anche subito, dopo 9 mesi nasce nostro figlio, da lì in poi un susseguirsi di incomprensioni, litigi mal gestiti, crisi post parto mal superata e suocera invadente al punto di plagiarla per allontanarla da me. Lei è cresciuta in una famiglia che Si sono separati in tarda età, lei aveva 18 anni e per ben 10 anni non ha avuto nessun tipo di rapporto col padre e tutta la sua famiglia (ora ha solo recuperato col padre) mentre i suoi genitori sono più di 20 anni che non si parlano e vedono. Sono stato lasciato 4 mesi fá, ero preparato alla rottura in quanto si litigava spesso (sempre x il bambino, dove lei aveva una gestione ditattoriale è quasi mai spontanea) premetto che anch io ho i miei errori, in primis aver cercato di allontanare mia suocera, poi lei da subito mi ha sempre detto che non tornerà mai più la ragazza di prima, dalla complicità nostra al sesso, partiva sempre prevenuta e in 2 anni di vita condivisa con nostro figlio si è divertita poche volte, accusandomi di averla distrutta psicologicamente e sessualmente, quindi 4 mesi fá appunto mi lascia.
Da quel momento diventa cattivissima nei miei confronti, da subito si rivolge ad un avvocato spinta dal padre, da subito anche se ancora conviventi chiede i fine sett alternati e giorni liberi in settimana, io concedo tutto sperando sia un suo momento, ma poi in realtà scopro che è all inizio di una relazione con un suo collega, e non mi sembra per niente distrutta visto le cose da me viste sul pc e intuite (tra l altro penso fidanzato) una mattina mi ha messo anche le mani addosso e in tutti i modi ha provato uno scontro fisico per portarmi via la casa. Ora è uscita e momentaneamente è da sua madre col piccolo, e sono 4 mesi che nostro figlio non ci vede più fare niente insieme.
Mio figlio anche se cosi piccolo, ne risentira?Che fare per pensare meno ad una persona così?
Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Luca Zendri Inserita il 04/09/2020 - 09:24

Cremona
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Gent.mo Luca, credo che prima di tutto Le serva un buon avvocato. Data l'alta conflittualità, credo sia anche utile un buon mediatore familiare. Ho l'impressione che la gestione del vostro figliolo sia a tutt'oggi caotica, e questo ai bambini fa sicuramente male. Per quanto La riguarda, mi sembra confuso ed angosciato, in preda agli eventi. Credo sia necessario riprendere in mano il timone della propria vita e iniziare a guidare lei e suo figlio fuori dal caos. Dal punto di vista affettivo Lei mi sembra - come dire - in alto mare, e qui certamente sarebbe utile un supporto prersonale. Anche la Sua compagna mi sembra instabile e confusa: per questo l'opera di un mediatoire familiare potrebbe aiutarvi a uscire da un momento così difficile.
Con un caro augurio di serenità
Luca Zendri

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 31/08/2020 - 11:11

Lucca
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Buongiorno Luca, esprimo la mia vicinanza per il momento difficile e doloroso che sta attraversando. Elaborare la fine di una relazione è già di per sé un percorso lungo e difficile, se poi non si parla solo di relazione di coppia, ma con noi c'è anche un figlio, le preoccupazioni che il piccolo ne risenta di tutte le conseguenze si sommano al nostro dolore e rendono tutto più complicato. Quando abbiamo un figlio le responsabilità aumentano e al primo posto mettiamo lui e vorremmo che non pagasse le conseguenze di quello che gli sta capitando intorno. Solo elaborando quello che sta vivendo, quindi la fine della relazione prima di tutto, potrà superare le sue difficoltà. Non possiamo purtroppo impedirci di pensare a quello che ci affolla la mente ogni giorno. Possiamo rendere questo pensiero meno ingombrante e conviverci, in modo che non ci faccia più soffrire.E magari a questo punto ci accorgiamo che il pensiero se n'è andato! Questo è possibile farlo solo una volta che abbiamo chiaro cosa ci fa soffrire e che significato ha per noi tutto questo. Partendo da lei, da quello che prova e dai suoi bisogni riuscirà a dare il meglio per suo figlio. Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Bennati