Luana  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Venezia

Non so più che cosa provo per quest'uomo

Buonasera, ho 48 anni e da circa un anno e mezzo frequento un uomo di 6 anni più grande di me ed eravamo prima amici, ci frequentavamo con i figli adolescenti (entrambi separati) poi l'amicizia si è trasformata in qualcosa di più. Già all'inizio qualcosa non andava, questo suo mettersi sempre al centro dell'attenzione, il volermi raccontare tutte le sue storie d'amore passate, in particolare parlarmi sempre della prima fidanzatina anche in contesti non consoni mi irritava e questo ci portò da subito dei problemi. Poi la scorsa estate io passai un periodo molto brutto, mio padre stava malissimo e io ero sempre tra casa e ospedale e lui sebbene mi stesse vicino frequentava la sua compagnia di amici in spiaggia (giustamente), però persone non molto consone al mio modo di essere, gente che beve, maleducata e un po' grezza (lui però non è così). Tra di loro notavo già che era entrato in sintonia con una donna, e siccome io ero affranta per la situazione familiare ci rimasi molto male vedendo che faceva il sostenuto perchè non volevo tanto uscire con loro e andarli a trovare in spiaggia. Quindi esasperata dai miei problemi un giorno gli gridai al telefono che tra di noi era finita, ma poi lui il giorno dopo mi chiamò e mi disse che per lui ero importante, che era innamorato così facemmo pace e passammo un bel weekend insieme, anche se la domenica non volli andarlo a trovare in spiaggia. Poi il lunedì mattina mi chiamò e mi mollò, dicendo che secondo lui non lo amavo perchè ero andata via per conto mio ecc, mi sembrava si arrampicasse sugli specchi e lo lasciai perdere. Dopo due giorni lo videro sul lungomare fino le tre di notte con questa signora dopo che tutti i componenti del suo gruppo erano andati a casa e me lo riferirono e io andai su tutte le furie, mi sentivo ferita. Dopo 10 giorni lui mi chiamò dicendo che avevo frainteso, che lui mi pensava, io arrabbiata gli dissi di lasciarmi stare. Andando avanti nel tempo lo vedevo sempre più spesso con lei, al ristorante, perfino la sera del suo compleanno la passarono insieme loro due soli, e io dopo un mese e mezzo cominciai a frequentare un uomo anche più bello di lui d'aspetto, ma ero sempre molto ferita. Quindi un giorno con una scusa decisi di chiamarlo e ci incontrammo, lui mi disse che era innamorato di me, che non aveva pensato ad altre e che lei non contava nulla e che tra di loro non era successo nulla (salvo ammettere il bacio mesi dopo), e dopo innumerevoli chiarimenti ci rimettemmo assieme. Fino ad oggi, il carattere di quest'uomo è enormemente puntiglioso, giudica spesso gli altri ma mai se stesso, fa scenate di gelosia esagerate (sono andata ad un concerto programmato anni fa con una mia amica e mi faceva chiamate per vedere con chi ero, poi mi ha mandato vocali pieni di insulti perchè diceva che ero con un altro, invece la mia amica era in un settore diverso dal mio, poi quando gli ho mandato la foto che ero con lei si è calmato), si guarda sempre allo specchio e ha bisogno sempre di sentirsi adulato. Va ancora in spiaggia con la compagnia dello scorso anno e io non ho fatto storie, perchè dice che è da solo. Io comunque non so più i sentimenti che provo. Mentre lo scorso anno quando mi aveva lasciato ero convinta di amarlo, adesso con questo carattere irascibile e vanitoso (a lavoro tutti lo invidiano), non ne sono più convinta. Ha momenti con scatti d'ira ingiustificata, e diventa cattivo e intrattabile. Da una parte con lui ho i momenti che sto bene, soprattutto quando siamo con i nostri figli, mi sembra di essere in famiglia e mi sento felice. Inoltre alla mia età ho paura di non riuscire più ad avere una vita sentimentale soddisfacente e di non trovare mai più la persona adatta a me (ammesso che esista), lui pensavo lo fosse ma non ne sono più convinta.
Grazie se risponderete e cordiali saluti.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Federica Piana Inserita il 11/07/2022 - 19:28

Prato
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Gentile Luana, premesso che per poter capire a fondo la situazione relazionale che descrive occorre un colloquio clinico, a me arrivano sensazioni di confusione, dolore, delusione, sconcerto e ansia. Ansia di rimanere da sola ad esempio, qualora rinunciasse alla relazione con quest'uomo, ma percepisco anche l'ansia di rimanere in questa relazione, che descrive come complicata. Il non sapere più che cosa si provi per il partner è una cosa comune, che deriva dall'aver vissuto "le montagne russe" nella relazione, e dal veder sgretolarsi i punti di riferimento, dato che le azioni del partner non sono del tutto chiare e prevedibili. Inizi a chiedersi di che cosa ha bisogno dentro alla relazione di coppia, a legittimarsi questi bisogni, a concentrarsi su di sé. Spesso, ci si occupa dell'altro (pure arrovellandosi) e ci si dimentica di occuparsi di sé. Sono disponibile per ulteriori informazioni. Un saluto, dr.ssa Federica Piana.

Dott.ssa Stefania Iade Trucchi Inserita il 15/07/2022 - 17:14

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Luana,
lei descrive una relazione nella quale lei vive un'alternanza tra parole e comportamenti positivi e altri totalmente negativi , un'altalena di momenti belli e tradimenti / scatti di ira ingiustificata da parte di un uomo che cosi facendo ha creato in lei una forte dipendenza affettiva, rendendola insicura e scettica di poter , grazie alle sue risorse , rifarsi una vita sentimentale. Le consiglio di iniziare a riflettere sul fatto che è come se lei fosse rimasta incastrata in questo doppio modo di essere trattata e di vivere l'amore e che invece si merita di diventare una donna libera , da rispettare e amare .
Spero che lei decida di dare una svolta alla sua vita.
Cordiali saluti
Dottssa Stefania Iade Trucchi