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Medio Campidano

Problema io o la coppia ?

Salve, ho 33 anni e sono fidanzata da 10 anni e mezzo con un coetaneo.
Siamo andati a convivere da un mese nella sua casa di proprietà costruita ex novo.
Il problema da almeno 11 mesi e oltre litighiamo di continuo. Io piango quasi tutte le sere e lui mi fa infastidire sempre e questo mi provoca atteggiamenti di rabbia e ira verso di lui, tristezza, apatia.
La conseguenza è che non riesco più ad essere solare e fare progetti a lungo termine.
I motivi delle nostre litigate sono banali. Ieri ad esempio abbiamo discusso perché lui non è voluto uscire con me a fare una passeggiata al sole ma poi è uscito con gli amici al bar. Di recente abbiamo litigato perché lui va al bar tutte le mattine dalle 6.30 alle 7.30 Am prima di andare a lavoro, lasciando me a letto e sacrificando il nostro risveglio insieme. Di recente ancora abbiamo litigato perché io sono andata con mio padre a fare una consulenza per un auto nuova (la macchina lui l’aveva già vista con me 3 mesi fa). Ancora abbiamo litigato perché da poco c’era un suo amico dalle 16 del pomeriggio fino alle 20.30 pm e al mio dirgli che una visita così lunga infrasettimanale senza preavviso disturba, lui ha risposto che i suoi amici sono sempre i benvenuti. Ancora, litighiamo perché io faccio Smart working e lui non capisce esattamente che lavoro faccia.
Lui è operaio edile e io ingegnere per una multinazionale in cui mi occupo di direzione lavori e pianificazione del trasporto pubblico.
Litighiamo perché lui sputa sentenze su di me, permettendosi di dire sempre che non sono capace sul lavoro, ai fornelli, alle pulizie e lui ha una visione tutta sua delle ditte che effettuano lavori e io invece facendo direzioni lavori mi devo interfacciare con loro e vigilare.
Ancora di recente abbiamo litigato perché di domenica pomeriggio volevo andare a fare un giro al centro commerciale ma lui no. Lui con me queste attività non le vuole fare: no centro commerciale, no spiaggia, no viaggi, solo mangiare e quindi solo ristorante il sabato notte.
Volevo iscrivermi ad un corso di salsa e baciata con le mie, ma lui ha espresso tutto il suo disappunto sulla disciplina dicendo che non gli piace assolutamente che dovrei ballare con altri uomini (lui non si vuole iscrivere). A me questo reca un turbamento, mi sento sola, mi sento non amata, triste e ogni giorno più fragile.
Ogni volta che litighiamo sono poi io a fare un passo verso di lui. Lui non chiede mai scusa. Mi vede piangere fino allo sfinimento a giorni.
In questa sua casa ho messo e riposto i miei sacrifici, dato che L ho arredata tutto io spendendo35 mila euro dei miei soldi.
Dopo un mese di convivenza, la nostra storia sta degenerando ogni giorno di più. Litigavamo anche prima ma era tutto più semplice, io tornavo a casa e lui non c’era e io stavo serena, speravo che venendo a vivere da lui le cose sarebbero andate meglio.
Alle volte mi dice che non sa più nemmeno se mi ama. Dice che io lo voglio controllare, che io sono una rompiscatole, che mi lamento fisso, che esagero.
A me dispiace stare così, non mi riconosco più. Non ricordo nemmeno l’ultima volta che sono stata bene. Attorno a me vedo solo menefreghismo. Ma nonostante nel subconscio ho chiaro che questa relazione non funziona, nella pratica non riesco a dirgli che è finita perché secondo me lo amo. Ma lui a mio avviso si sta approfittando di me.
3 anni fa abbiamo fatto una pausa perché lui non faceva altro ogni weekend dirmi che non voleva stare con me. Un venerdì sera usciamo per andare a fare aperitivo, io indossavo un abito rosso Ferrari estivo. Lui in questo locale sosteneva che io mi era vestita con lui così per farmi vedere. Abbiamo litigato e lui poi mi disse che non voleva stare più con me. Così abbiamo fatto una pausa di un paio di mesi dove , all’inizio mi implorava di perdonarlo.
In quei mesi provai ad uscire con un altro ragazzo, lui si innamorò ma io ero ancora presa dalla mia precedente relazione. Quell’estate riuscii a pesare 44kg, piangevo spesso e alla fine lo perdonai.
Avevo sperato fossse cambiato ma invece no.
Ritengo di essere un’amante dei viaggi, ogni anno parto con lui per una destinazione. Io gli pago l’hotel e il volo e lui viene con me.
In cambio paga tutte le cene.
Tuttavia, lo accusò che non è un attività che fa con piacere ma lo fa solo xche a me piace. Lui infatti dice che è così.
Per le mie lauree mi hanno regalato una crociera e un viaggio in Marocco, addirittura gli feci il passaporto, lui venne con me.
Ho sempre desiderato un amore romantico, dolce e passionale ma invece a me sembra ultimamente il mio peggior incubo. Non riesco a far progetti a lungo termine perché non so se fra un paio di mesi dovrò cercarmi di nuovo un alloggio, prendere i miei mobili e stare single. Questo inibisce anche tutte le mie spese. Chiedo a tutti voi cosa ne pensate ?
Ad oggi a forza di sentirmelo dire penso di essere io il problema. Abbiamo una casa, ho un bel lavoro, nessun problema eppure non sono felice.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 15/11/2022 - 19:33

Torino
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Buongiorno T.
E’ evidente che la sua storia non stia funzionando, lei la considera addirittura il “suo peggior incubo”. Si chiede dove sia il problema domandandosi se per caso il problema non sia lei.
in una storia, sia che funzioni sia che no la responsabilità è sempre di entrambi i membri, quindi interrogarsi sulle proprie responsabilità non è mai sbagliato, per questo motivo adesso vorrei parlare di lei.
Ho l’impressione che questa storia la stia destabilizzando. Non potrà prendere decisioni lucide e serene se non ritrova il suo centro. Lavori su di sé, sulla sua autostima, sulla sua capacità di riconoscere le emozioni che la agitano, di gestirle, sulle sue fragilità e situazioni che la spaventano. Recuperi il centro di sé e vedrà che riuscirà a vedere con maggiore chiarezza dove si trova ora e cosa vuole nel suo futuro. Un aiuto psicologico potrebbe essere utile per iniziare la svolta.
Mi chiami se pensa possa essere d’aiuto.
Un caro saluto,
dott.ssa Manuela Leonessa