articoli di psicologia della Dott.ssa Claudia CAMPISI

risposte dello specialista Claudia CAMPISI

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Visita esercito

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Buonasera Mario, conosco l'ambiente dei concorsi militari e sono a conoscenza dell'importanza che viene attribuita al colloquio con lo psicologo. Il consiglio più immediato che posso darle è di essere se stesso perché qualsiasi tentativo di emulazione potrebbe provocarle un ulteriore stress che andando ad aggiungersi alla tensione per il colloquio rischierebbe di minare la sua credibilità. La invito invece a scrivere su di un foglio il suo percorso di studi e professionale e analizzarlo per valutarne la coerenza, punti di forza e debolezza, finita un'attenta analisi di questi aspetti provi a ricavare un filo conduttore affinché non ci siano buchi temporali, contraddizioni. Eh se permangono si prepari a fornire delle valide spiegazioni. Per concludere e spero di esserle stata utile...MOTIVAZIONE! In bocca al lupo!...

Esclusione e derisione in famiglia

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Buonasera, il disagio per tutto ciò che sta affrontando in termini emotivi si percepisce benissimo nella descrizione che ci ha fornito con dettagli preziosi. Immagino che la comunicazione con la sua famiglia sia diventata difficoltosa e probabilmente non si sente più protetto e libero di esprimersi. L'unico consiglio che mi sento di darle è di non isolarsi, di mantenere anche una minima forma di comunicazione e dialogo con i suoi cari non giungendo a conclusioni affrettate. Si confronti se ne ha l'opportunità anche c/o i servizi territoriali con un professionista per ritagliarsi uno spazio "neutro" di ascolto dedicato a lei, alle sue emozioni al fine di elaborare una strategia adeguata per lei e la sua relazione con la famiglia....

Previsioni negative

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Buonasera Anna, le emozioni che ci descrive compresi gli episodi di pianto sono motivate dalla fase progettuale e di cambiamento che si sta facendo strada nei suoi pensieri e nella sua vita. Concludere un ciclo di studi e per di più quello universitario stimola riflessioni profonde sul futuro rimettendo in discussione anche le relazioni...familiari, amorose, amicali. Viva la sua relazione come parte integrante del suo percorso che comprenderà anche un futuro inserimento lavorativo. Non sapendo in che ambito opera non la seguo quando parla di distanze...ma anche su questo si può lavorare se una relazione è matura e mi sembra il suo caso. Si prenda del tempo per rasserenarsi e realizzare che una strada non esclude l'altra e che può crearsi un futuro che contempli uno sviluppo di carriera e un amore con il quale condividere il suo percorso....

Paura e Confusione

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Buonasera Dafne, le credo quando scrive che era convinta di farcela a laurearsi ad ottobre, non credo che sia stata tutta una menzogna! Sono convinta che anche la sua famiglia può comprendere la sua difficoltà a mantenere l'appuntamento con laurea per questo ottobre. In quello che ci ha riferito in termini di emozioni percepisco come un peso che vela la qualità delle sue relazioni, ma vedo soprattutto una giovane donna che della sua sensibilità è riuscita a fare il proprio punto di forza affrontando momenti critici significativi. E' più semplice mollare tutto piuttosto che portare avanti un percorso "accidentato", tortuoso...credo che lei alla sua laurea ci tenga e la motivazione che la caratterizza le servirà per il passaggio dal mondo dello studio a quello più spietato del lavoro dove le competenze, la motivazione e la tenacia valgono più del titolo e del tempo impiegato per conseguirlo. Su come affrontare il suo fidanzato sono in netto ritardo ma posso dirle che talvolta ci si può sentire giudicati da atteggiamenti quali l'apprensione, eccessi di senso di protezione e/o tentativi maldestri di stimolo da parte dei nostri cari, non è sempre vero e volendo possiamo chiedere di essere aiutati in maniera differente. Se le va di confrontarsi su qualche passaggio della mia risposta o aggiungere ulteriori dettagli sono a disposizione. Dr.ssa Claudia Campisi...

Concorso VFP1

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Buongiorno Ciro, ho visto che c'è un post simile a cui ho risposto ad una domanda molto simile ma con lei vorrei aggiungere qualche elemento in più dato che può interessare a più utenti. Lo psicologo militare in sede di concorso dovete provare a immaginarvelo come un selezionatore del personale facente parte di un'azienda con una cultura ben radicata. Il colloquio non so se contenstualmente e/o in un momento a sé prevede la somministrazione di reattivi psicologici finalizzati a raccogliere informazioni aggiuntive a quelle rilevabili nel colloquio. Si prepari ad essere se stesso e a valorizzare la motivazione che la spinge a partecipare a questo concorso. Cerchi di approcciare le risposte alle domande del professionista in modo sincero. Come consigliavo nel post precedente si prepari anche per iscritto se le può essere utile una ricostruzione del suo percorso di studi e professionale e faccia in modo che sia coerente e quanto più possibile spoglio di contraddizioni. Prepari una breve e sintetica presentazione di sé qualora le venga data la possibilità per rompere il ghiaccio con una domanda aperta del tipo "Mi parli di Lei... In bocca al lupo e se ha bisogno di ulteriori info non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Dolore immenso..ed ho bisogno di aiuto..

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Buongiorno Serena, la sua famiglia è la sua grande risorsa quella che le ha consentito di ripartire nei momenti più dolorosi, quella che l'ha sostenuta quando ha aperto il cuore una seconda volta a questo uomo che per qualche tempo l'ha resa felice. Immagino che il dolore più grande per lei sia vedere la delusioni negli occhi del suo bambino ma è per lui che ancora una volta deve farsi forza e superare anche questa separazione. Si appoggi ai suoi cari quando non riesce ad essere sorridente e cerchi di condividere momenti piacevoli ed indimenticabili con il suo ometto che crescendo avrà modo di capire le sue scelte e tutto il suo amore. Si concentri sulla sua serenità e ne gioverà anche lei rispecchiandosi nel suo sorriso. Adesso comprendo la sua difficoltà ad affrontare la quotidianità ed è normale che ne soffra in modo straziante ma ritagli uno spazio protetto per il suo bambino vedrà che pian piano il varco sarà sempre più grande e le consentirà di superare anche questa. Se ha bisogno di confrontarsi non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Relazione con una ragazza con borderline

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Buongiorno Mia, cercare delle alternative ad un problema dimostra la sua maturità e l'impegno emotivo che investe in questa relazione in cui crede e alla quale non vuole rinunciare. Ha avuto modo di parlare direttamente con il terapeuta che segue la ragazza per chiedere, a chi ne conosce più approfonditamente le fragilità ma anche le risorse, quale atteggiamento possa essere più costruttivo ed utile per gestire il problema delle distanze... La difficoltà a gestire una relazione a distanza è molto frequente e può diventare un problema per tante coppie che ne soffrono a causa di insicurezza, dipendenza dal partner, gelosia e bisogno di controllo...ecco le ho fatto solo alcuni esempi. Il consiglio è di farsi aiutare da chi ha maggiori elementi di valutazione o in caso contrario di confrontarsi lei con un professionista autonomamente per analizzare meglio le difficoltà e l'impatto che ne deriva in lei. Spero di esserle stata utile, non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Un terremoto

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Buonasera, la ringrazio per aver scelto questo canale per parlare di quanto le è successo ed ha vissuto. Il bisogno di elaborare l'ingiustizia e l'umiliazione vissuta emerge in più passaggi ed è per questo che le chiedo se ha provato a rivolgersi ad un collega data la rilevanza del "trauma" subito. L'aiuto ed il sostegno dei suoi cari è stato e rimarrà una base sicura dalla quale partire per scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Il consiglio che sento di darle è di non isolarsi e di non smettere mai di parlare e farsi ascoltare. Se sente di avere bisogno d'aiuto non si neghi quest'opportunità per affrontare in maniera "protetta" il dolore ed i sentimenti che più l'hanno segnata in quest'esperienza traumatica. Se posso esserle d'aiuto non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Pressioni e pesantezza

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Buonasera Melania, la ringrazio per aver voluto condividere in questa sede le sue emozioni e ciò che sta vivendo in famiglia. La sua capacità di chiedere aiuto, di leggere le criticità che caratterizzano i rapporti tra lei ed i suoi familiari mi fa pensare che lei sia maturata in fretta e che adesso in questa specifica situazione si senta sola nel suo percorso di crescita. Non avere dei punti di riferimento non fa che incrementare quel senso di disorientamento che può presentarsi di frequente nelle situazioni di cambiamento come potrebbe essere per l'appunto l'impegno universitario. La tensione che caratterizza i rapporti tra i suoi familiari, l'arrendevolezza che lei ravvede in sua madre sono aspetti su cui non può intervenire direttamente. Il mio consiglio è dunque di coltivare la sua capacità di riconoscere le proprie emozioni siano esse negative che positive, una ricchezza che le potrà servire sia nel caso decidesse di richiedere un aiuto ad un professionista che di continuare il proprio percorso con le proprie risorse. Non esiti a contattarmi se ha bisogno di un confronto diretto. Dr.ssa Claudia Campisi...

abitudine o amore?

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Buongiorno Nicole, la maturità con la quale affronta le problematiche della sua relazione è ammirevole. Dà fiducia al suo partner e alla storia. La sua giovane età è un vantaggio ma deve farla riflettere anche sulla qualità del futuro che potrebbe riservarle una relazione caratterizzata da continui litigi. La sua apertura al dialogo nei confronti del suo compagno è una risorsa importantissima. Il consiglio è di lavorare sulla comunicazione nei momenti più sereni, andando a rivalutare insieme al suo partner i litigi e soprattutto gli atteggiamenti meno adeguati tenuti nei suoi confronti. Provi a fargli immaginare un futuro in cui non sarete più da soli e dove è importante anche "saper litigare" in maniera rispettosa e civile. Se poi sente che i suoi sentimenti stanno cambiando allora si farà un altro tipo di riflessione ma per il momento se sente di tenere al suo compagno e vede ancora del buono in lui lo aiuti a crescere con lei, a venire incontro alle sue necessità. Spero di esserle utile e se volesse approfondire alcuni passaggi della mia risposta non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Non riesco ad uscir fuori dai ricordi

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Buongiorno Lantano, la ringrazio per aver condiviso con noi le sue emozioni e le difficoltà che sta attraversando in questa fase della sua vita. I ricordi dovrebbero rappresentare per noi un punto di partenza dal quale prendere gradualmente le distanze a favore di nuove scelte ed esperienze. Accade spesso soprattutto quando parliamo di relazioni amorose che riaffiorino prevalentemente i ricordi positivi e che vengano tralasciati gli aspetti più critici. Concordo con lei che non avrebbe senso tentare in questa fase di confusione un ricongiungimento...qualora si dovesse comprendere un reale interesse per l'amore di un tempo occorrerebbe esserne convinti per riconquistare la fiducia persa. Ci sono più elementi in quello che ci scrive che danno l'idea che stia vivendo un momento di smarrimento su più fronti...ralazioni sentimentali, studio e che faccia fatica ad affrontare in una città "poco accogliente" il tutto con le proprie risorse. Il consiglio che le posso dare e di dare seguito a questa sua richiesta d'aiuto per cercare di fare in una relazione protetta un bilancio delle sue risorse per affrontare al meglio le criticità che stanno caratterizzando già da un anno e mezzo parte della sua quotidianità. Non esiti a contattarmi per qualsiasi necessità. Dr.ssa Claudia Campisi...

Stress ed insicurezza

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Buongiorno Sara, immagino sia rientrata in Italia e chissà come ha portato a termine la sua esperienza di tirocinio. Se avesse voglia di condividerla ci farebbe molto piacere anche per comprendere se i sentimenti di cui ci parlava erano legati esclusivamente alla condizione di pressing del compito richiesto o a un malessere frutto di un anno molto intenso. Dr.ssa Claudia Campisi...

Marito che guarda donne nude su internet

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Buongiorno Assmaa, la ringrazio per aver scelto questo spazio per condividere la sua sofferenza e approcciare una prima richiesta d'aiuto. In questo momento immagino senta un forte bisogno di affetto e supporto perché la nascita della sua bambina rappresenta un vissuto ancora molto recente e il suo corpo porta ancora i segni del percorso appena concluso. Il comportamento di suo marito è andato a compromettere un equilibrio generalmente già molto precario nelle donne nella fase del post-partum ed ha minato un rapporto di fiducia velato da episodi e ferite precedenti. Credo che parlare con suo marito di questo suo comportamento non sia affatto semplice in relazione alla difficoltà ad accettare il suo corpo oggi nel quale fa tanta fatica a riconoscersi. Se ne ha la possibilità ricerchi un aiuto da parte di un professionista per approfondire dal mio punto di vista per prima cosa il suo disagio e a ritrovare le risorse per riaprire un confronto con suo marito. Sono convinta che capire cosa spinge suo marito a questa pratica potrebbe aiutarla ma prima di pensare a lui dovrebbe concentrarsi su di sé per il suo bene e per le bambine che hanno estremamente bisogno di lei. Se vuole confrontarsi su alcuni passaggi della mia risposta non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Io 40, lei 22. Che fare?

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Buonasera Mike, la ringrazio per aver scelto di condividere in questo spazio la sua esperienza e i sentimenti che sta vivendo in questa relazione. Quello che ci scrive mi fa pensare ad uomo che è pronto ad innamorarsi, maturo per una relazione...sarà questa l'occasione giusta? Le sue mosse, in questo continuo rincorrersi per poi ritrovarsi, sono state adeguate e rispettose della sensibilità e dell'età della ragazza. Credo che non abbia nulla da rimproverarsi in termini di impegno affinché questo rapporto funzioni. Immagino non sia facile attendere i tempi "dettati" da un altro, valutare se chiudere una porta o lasciare uno spiraglio, ma l'attesa servirà anche a lei per indagare i suoi sentimenti e decidere se agire con una propria iniziativa o concedersi un'altra opportunità. Se può essere interessato ad un confronto su alcuni passaggi della mia risposta sono a disposizione non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi la...

Sentirsi inutili e incapaci

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Buonasera Francesca, mi sento di rispondere che può assolutamente cambiare questa situazione. Può perché con questo post sta comunicando il suo bisogno di cambiamento, il desiderio di far sì che le cose cambino. Il momento di empasse nello studio l'ha probabilmente trascinata gradualmente in uno stato di disorientamento che lei si rappresenta con l'immagine della "gabbia". La sua consapevolezza del problema adesso c'è, il prossimo passo è affidarsi ad un professionista che possa fare con lei possibilmente un lavoro a doppio binario in grado di riattivare le sue risorse personali e rimettere in moto tutto attraverso una valutazione del suo percorso e degli strumenti di lavoro. Se le va di approfondire alcuni passaggi della mia risposta non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Come risolvere problemi di coppia?

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Buonasera Angela, questa sua richiesta d'aiuto è un primo passo e dimostra la sua presa di coscienza in merito a ciò che sta vivendo da 2 anni a questa parte. Non sottovaluti ciò che sta succedendo e soprattutto non si isoli, ne parli con i suoi genitori che possono aiutarla e sostenerla nelle sue decisioni. Se avesse bisogno di approfondire qualcosa mi contatti pure. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ansia e tristezza durante i rapporti

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Buonasera Laura, parlare con il suo ragazzo rappresenta sicuramente un segnale di maturità sua e del rapporto. Resta il fatto che andrebbero approfonditi in altra sede più aspetti per capire cosa le provoca questa reazione di profonda tristezza. Comprendo il suo amore e rispetto per il partner ma dovrebbe accogliere il suo disagio e cercare di comprendere con l'aiuto di un professionista come superarlo per dedicarsi in maniera gratificante agli incontri amorosi. Se ritiene di voler approfondire alcuni passaggi della mia risposta sono a completa disposizione. Dr.ssa Claudia Campisi...

Paura di svelare la mia omosessualità

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Buonasera Anna, la ringrazio per aver condiviso con noi le sue emozioni in questo momento particolarmente delicato della sua vita. Un groviglio di sentimenti che non l'aiuta a prendere le decisioni più funzionali per il suo benessere. Da quello che ci scrive si comprende che è forte in lei il bisogno di vivere appieno la sua vita. Sono convinta che lei si trovi in una fase di consapevolezza molto significativa per la propria identità sessuale ed il peso da cui si sente gravata, nel mantenere il massimo riserbo con i suoi familiari, potrebbe presto portarla alla decisione di aprirsi e farsi apprezzare. E' riuscita a farlo con la sua migliore amica eppure i rischi erano identici, probabilmente quello che le rende più difficile approcciare i suoi cari è la paura che il loro affetto per lei possa in qualche modo modificarsi ma mi sento personalmente di escludere questo rischio. Il consiglio è di non restare da sola e farsi sostenere in questo percorso. Se fosse interessata ad approfondire qualche passaggio della mia risposta non esiti pure a contattarmi....

Mio figlio è diventato aggressivo: cosa fare?

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Buonasera Lea, i comportamenti del suo bambino che ci descrive andrebbero approfonditi e contestualizzati per capire se sono legati a qualcosa che è successo nell'arco di tempo che ci segnala, se vengono messi in atto in presenza di adulti di riferimento/coetanei, ed altri dettagli. Il consiglio che le do è di continuare ad osservare suo figlio e se vuole potrebbe annotare i dettagli che ritiene più interessanti. Se le può fare piacere confrontarsi sono a disposizione. Dr.ssa Claudia Campisi...

Che effetto hanno gli psicofarmaci durante la gravidanza?

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Buonasera Alessandro, immagino sia in apprensione per qualcuno a lei caro. Posso dirle che in generale alcuni farmaci in gravidanza vengono sospesi ed altri possono essere assunti in maniera controllata e in dosi ridotte sotto la supervisione del medico/specialista che segue la donna in gravidanza. Il consiglio è di riferire allo specialista eventuali necessità di farmaci presi anche per esigenze antecedenti alla gravidanza di modo che il medico possa informarsi e individuare dosi e trattamento adeguati. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ho scoperto di essere omosessuale

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Buonasera Roberto, da quello che ci scrive ha avuto modo di maturare una sua scelta e adesso probabilmente sente il bisogno di poterla comunicare per potersi esprimere liberamente. Non so se si è già confrontato con qualcuno per condividere le sue emozioni legate al fatto di dover tenere tutto dentro proprio con chi le sta più vicino...parlare con qualcuno in un contesto protetto e riservato potrebbe esserle d'aiuto per valutare il prossimo passo per affrontare le difficoltà che più la preoccupano. Immagino sulla base degli elementi forniti che non voglia continuare oltre a soffocare le sue emozioni e quindi le consiglio di prepararsi, anche beneficiando di un supporto, ad affrontare i suoi cari e a renderli partecipi delle sue esigenze. Se sente il bisogno di approfondire alcuni aspetti della mia risposta non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ossessionata da un pensiero

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Buonasera Risiko, un pensiero ricorrente come quello che ci descrive mi fa pensare che probabilmente il perdono del suo ragazzo non è stato sufficiente a mettere a tacere i suoi sensi di colpa. Dovrebbe valutare la possibilità di consultare un professionista qualora questi disagi continuino a protrarsi nel tempo soprattutto se hanno il potere di distrarla dai suoi impegni e dalla relazione ricucita con il suo ragazzo. Non esiti a contattarmi se può farle piacere confrontarsi sull'argomento. Dr.ssa Claudia Campisi...

Non so cosa fare

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Buongiorno Sara, non è affatto semplice convivere in un contesto di studio/professionale insieme ad una persona con la quale si è condiviso dell'altro e nel suo caso si sono investiti anche dei sentimenti. Le consiglio di affrontare gradualmente ed in maniera assolutamente spontanea la situazione chi le vuole bene la sosterrà affinchè mantenga un atteggiamento sobrio anche là dove le provocazioni dell'altro potrebbero farla cedere. Si protegga facendosi aiutare da quegli amici che la apprezzano e sono a conoscenza di ciò che ha vissuto con questa persona...nessuno degli atteggiamenti posti all'estremo risulta funzionale e le procurerebbe alla lunga altre difficoltà ad es. nello studio o nelle relazioni con chi magari è interessato a lei ma la conosce poco. Se può farle piacere confrontarsi con me non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

La fiducia torna?

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Buongiorno Anna, la fiducia può essere rinnovata, rilanciata ma con presupposti nuovi e su basi condivise. Se lei si sente combattuta credo che nel suo cuore ferito ci sia una piccola parte pronta a rinvestire su questo rapporto. Indaghi bene le sue emozioni e se vuole confrontarsi non esiti pure a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

La mia ragazza dice di non amarmi più

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Buongiorno Alessandro, non deve sentirsi in colpa per quanto le è successo...trovo invece molto funzionale il suo modo di mettersi in discussione per indagare le sue eventuali responsabilità nella chiusura del rapporto. L'analisi che ci propone rappresenta un ottimo punto di partenza per riflettere anche sui suoi sentimenti per questa ragazza. La gelosia nei rapporti a distanza talvolta può venire amplificata ma sarebbe opportuno lavorarci per evitare che comprometta questa ma anche future relazioni. Se le può interessare approndire in privato e confrontarsi non esiti pure a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Dipendenza affettiva pericolosa

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Buongiorno Rossana, il consiglio che sento di darle e di non isolarsi e di condividere questi dubbi ad esempio con la sua famiglia di origine. Gli atteggiamenti di controllo e non solo, aggiungerei anche di prevaricazione pericolosa, non andrebbero sottovalutati per il suo bene. Il fatto che lei abbia sentito il bisogno di condividere con noi queste sue emozioni mi fa pensare che abbia in mano tutti gli strumenti per farcela da sola ad affrontare anche una seconda separazione da questo uomo. Mi permetto di consigliarle di fare un bilancio di questa relazione e se le va di condiverlo sono a sua completa disposizione...non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ci sarebbe tanto da dire

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Salve rony, ho letto e riletto quanto ha scritto per cercare di capire esattamente quello che lei ha vissuto e quello che probabilmente continua a vivere a tutt'oggi. la prima cosa che va affrontata e' sicuramente l'acquisizione della consapevolezza che ci si trova di fronte ad una situazione complessa dove ogni elemento influisce, in questo caso negativamente, su un altro. i suoi percorsi di vita passati non a caso sono la premessa in base alla quale lei guarda al presente. pero' c'e' da dire che la prima volta in cui e' "caduta" si e' anche rialzata più forte di prima e mi pare di capire che ha cominciato con un approccio differente a vivere la sua vita personale e la sua vita genitoriale, con tutte quelle che potevano essere le difficolta' insite nella situazione. dal mio punto di vista deve ripartire proprio da questa enorme risorsa che ha trovato dentro di lei e grazie all'aiuto delle persone che le vogliono bene. naturalmente la crescita della sua bambina rappresenta un elemento di forte cambiamento continuo che si innesta nella sua vita e di cui lei dovrebbe esserne un punto di riferimento importante. molto probabilmente la sua bambina sta crescendo e sta maturando le sue convinzioni e la situazione di "famiglia allargata" che sta vivendo fa sì che quelle sue stesse convinzioni possano essere molto labili e confuse. motivo per cui, anche se risulta difficile, ma la comunicazione tra lei e il padre dovrebbe essere orientata alla definizione di strategie comuni per il bene della bambina. detto questo, mi sento anche di dirle che tutto parte pero' dalla convinzione di essere in grado di fare il genitore e di affrontare momenti particolari o atteggiamenti apparentemente particolari della sua bambina. il tirare gli oggetti, le urla e gli altri comportamenti di cui parla potrebbero essere dei segnali di un disagio emotivo che la bambina vive ma che non esprime o potrebbero essere addirittura molto meno di quello lei pensa ovvero un semplice momento di passaggio che sta affrontando anche in relazione agli altri stimoli che riceve da educatori scolastici, nonni e amici. parlare con un professionista per un supporto psicologico potrebbe sicuramente aiutarla a ritrovare la forza e l'autostima di cui necessita per affrontare la situazione che vive nel miglior modo possibile e interagire con la sua bambina senza trasferire il suo presunto senso di sconforto o la sua presunta preoccupazione anche a sua figlia. non si faccia problemi a contattare me o qualunque altro specialista che ritiene opportuno. resto a sua disposizione. claudia campisi...

Ansia generalizzata, insicurezza e misantropia

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Gentile Greta, mi sento di dirle che la situazione che sta vivendo andrebbe approfondita con degli elementi che non ritrovo all'interno della sua domanda. il problema fisico che sta affrontando potrebbe essere apparentemente distaccato dalla confusione generalizzata che sta inserendo nei rapporti interpersonali o addirittura il rapporto potrebbe invertirsi. per poterle dare qualche consiglio su quale specialista contattare e verificare se e con quale intensita' lei soffre dei disturbi che menziona sarebbe opportuno approfondire quanto ha scritto. inoltre, io mi sento di consigliarle di non fare diagnosi affrettate ma di affidarsi ad uno specialista del settore con cui poter fare un percorso di supporto con l'obiettivo primario di acquisire la consapevolezza delle sue emozioni. per approfondire quanto le ho scritto non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Figlia undicenne innamorata di un sedicenne

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Buonasera Laura, il suo istinto di mamma l'ha orientata molto bene in una situazione delicata come questa che sta vivendo. Non è semplice accogliere le confidenze di una figlia che non è più una bambina ma che è ancora lontana dall'essere una giovane donna. Immagino e comprendo le sue preoccupazioni, il dover gestire tutto non potendo rendere partecipe suo marito. Tenga presente che anche l'età del ragazzo è complessa e che forse un confronto con lui non sarebbe agevole da gestire senza il rischio di incorrere in fraintendimenti. Credo che la cosa più funzionale sia di continuare a parlare con sua figlia rispettandone il candore e la sensibilità. Mantenere un dialogo aperto e non giudicante con lei potrà aiutarla a sapere per tempo se serve un altro tipo di intervento volto a proteggere sua figlia o semplicemente a starle accanto in questa sua esperienza. Spero di esserle stata utile se le va di confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Pessimismo

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Buonasera Antonio, leggendo quanto ci scrive comprendo dopo le ferite passate il suo forte bisogno di trasparenza e di poter riporre la sua fiducia nella persona giusta, in ogni relazione occorre credere nell'altra persona e darle fiducia...questo chiaramente se si decide di investire con dei sentimenti e si vuole costruire e condividere un futuro insieme. Quello che mi farebbe piacere approfondire sarebbero quei pensieri di cui accennava che la turbano e la portano ad assumere un atteggiamento di distacco nei confronti della sua ragazza. Compresi quelli penso che parlare in maniera sincera e misurata con lei non possa che rassicurare entrambi sulla vostra relazione e mettere a tacere eventuali dubbi su atteggiamenti a cui non è stata data una spiegazione...immagino che anche la sua ragazza si chieda il perchè di certi suoi momenti di distacco. Se le va di approfondire qualche passaggio della mia risposta o confrontarsi in privato non esiti pure a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Come gestire una situazione?

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Buonasera Giulia, i suoi sentimenti e la sua maturità l'hanno orientata alla scelta di sacrificare se stessa per la felicità del suo ragazzo. Credo che lei debba aspettare che passi questo momento di entusiasmo che coinvolge il suo ragazzo e che lo distoglie da lei che è stato e rimane il suo punto fermo. Parlargli adesso temo che potrebbe risultare poco efficace, piuttosto lo faccia sentire supportato nella scelta ma non neghi il suo stato d'animo...gliene parli con dolcezza, da compagna sincera ed innamorata. Probabilmente i tempi non sono maturi per trasformare la vostra relazione in altro, protegga allora i suoi sentimenti e se stessa non rinunciando alla sua storia d'amore evitando l'errore di porre il suo fidanzato di fronte a una scelta netta. Se può farle piacere approfondire in privato e confrontarsi non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

In crisi

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Buonasera Faby, in quello che scrive percepisco chiaramente solo i progetti del suo fidanzato...i suoi dove sono? il suo progetto di vita, professionale...i suoi cari. Non è facile in una relazione e per di più in un matrimonio conciliare le esigenze ed i bisogni dei partner ma se in questa fase emergono di già criticità e visioni differenti valuterei una riflessione. Pensi ai suoi obiettivi di vita, cosa desidererebbe per lei e poi ne parli con toni pacati e sinceri con il suo fidanzato. Se può farle piacere confrontarsi in privato non esiti a contattarmi sono a sua disposizione. Dr.ssa Claudia Campisi...

Non so più chi sono.. Da più di due anni

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Buonasera Moon, immagino non sia facile per lei tenere nascosta la relazione ai suoi cari...la vergogna che prova per questa situazione contribuisce a farla sentire vulnerabile e di certo non la facilità nel prendere una decisione. Probabilmente un supporto psicologico potrebbe alleggerirla ed aiutarla nella valutazione di soluzioni alternative. Ci sono più emozioni da esplorare ed approfondire. Se sente il bisogno di confrontarsi non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Rapporto con il padre

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Buonasera Miriam, la ringrazio per aver scelto questa comunità per condividere quello che prova e che sta vivendo in questo momento. Quello che ci descrive è un padre molto apprensivo che con la fine della sua relazione amorosa probabilmente per lui "rassicurante" è entrato in uno stato di allerta dai risvolti per lei alquanto limitanti. Lei ci parla marginalmente di sua madre...malgrado il termine friendly faccia ben sperare in una alleata. Sono convinta che un dialogo misurato e rispettoso con la sua famiglia rimanga comunque la soluzione più matura e funzionale per lei...se sente il bisogno di un confronto in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Un copione che si ripete da anni

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Buonasera Rosa, non sia così dura con se stessa...lei può riscrivere nuovi copioni ed uscire da questo momento di sconforto in cui ha perso fiducia in se stessa. Per prima cosa deve darsi l'opportunità di farsi aiutare per capire cosa potrebbe farla stare bene e cercare di riattivare in tal senso le proprie risorse personali. A volte tra una relazione ed un'altra viene meno uno spazio di riflessione volto a valorizzare se stessi e i propri bisogni... stare bene con gli altri ed in una relazione diviene più semplice se si sta bene con se stessi. Se le va di confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Incompresa

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Buonasera Chiara, Mi sembra di aver capito che ha concluso da poco un percorso di studi che l'ha condotta al conseguimento di una laurea...quindi volendo indipendentemente dalla sua età adesso si trova in una nuova fase dove può progettare qualcosa di diverso per lei! Alla fine di ogni percorso arriva il bilancio ma non sia troppo dura con se stessa cerchi però un aiuto per valorizzare al meglio il suo percorso...purtroppo cercare un lavoro e' molto impegnativo e l'umore con il quale ci si propone è fondamentale...coltivi la sua motivazione la aiuterà a cambiare la situazione che sta vivendo...se ha piacere e voglia di confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Senso di smarrimento... che fare?

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Buonasera Fabio, immagino quanto questa situazione le possa causare dolore ma anche tanta amarezza. La sua giovane età probabilmente viene poco considerata dai suoi genitori presi dal personale disagio legato alla fine della loro relazione. Il fatto che lei sia un ragazzo maturo e sensibile non la protegge da questi eventi che vanno a guastare l'equilibrio della sua famiglia ed il suo personale venendo ripetutamente coinvolto anche nei litigi. Le chiedo se può di fare riferimento alle sue sorelle e spiegare così come ha fatto con noi il suo disagio. Ha bisogno di un porto sicuro per il suo bene. Vedrà che le cose si appieneranno ma nel frattempo lei ha bisogno di un supporto per difendersi da questa situazione emotivamente molto impegnativa. Se le va di parlarne in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Situazione abbastanza difficile

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Buonasera Silvia, Non posso che consigliarle di parlare con la sua famiglia e richiedere un aiuto ad un professionista...non può portare questo peso da sola. Il mancato ingresso all'università non lo viva come un fallimento...la prossima volta sempre se interessata e motivata a questo percorso le andrà meglio. Quello che al momento credo sia più importante è il senso di solitudine e di inadeguatezza che prova e su cui è importante lavorare. Se vuole contattarmi in privato non esiti a farlo. Dr.ssa Claudia Campisi...

Perdita della verginità

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Buonasera Moreno, Il suo desiderio di sperimentarsi nella sfera intima l'ha come spesso accade condotta tra le braccia di una persona interessata esclusivamente ad un'avventura di natura fisica e non c'è nulla di male se di ciò se ne ha piena consapevolezza. Ecco perché è comprensibile il suo bisogno ed il desiderio di ripetere l'esperienza. Questo a patto che non si scatenino nel momento successivo emozioni meno positive di inadeguatezza. Penso che debba esplorare proprio queste sensazioni e darsi tempo. Se le può fare piacere confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Non riesco a fidarmi

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Buongiorno Luca, la ringrazio intanto per aver voluto condividere con questa comunità la sua esperienza. Immagino che non sia facile gestire una relazione dove in qualche misura il rapporto di fiducia è stato messo alla prova... Credo che le sue paure e le reazioni talvolta scorbutiche possano andare bene in una prima fase finalizzata a ricucire lo strappo che si è creato con la sua ragazza. Un momento di debolezza e di "confusione" sentimentale può succedere a tutti e se la sua ragazza è tornata da lei consapevole di aver sbagliato e motivata a riconquistarla penso che sia il caso pian piano di allentare la presa e ricominciare ad investire in questa relazione. Credo che lei sia maturo e pronto. Per quanto riguarda il profondo dolore che porta dentro e che la segna nella sua quotidianità valuti lei se trovare supporto in un professionista specializzato, le potrebbe dare sostegno e aiutarla a sollevarsi un pochino. Le auguro di ritrovare presto la serenità che merita. Se le va di confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

L'importanza della psicoterapia

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Buongiorno Agnese, la ringrazio per aver voluto condividere la sua esperienza "positiva" di crescita e consapevolezza. Il feedback che mi sento di darle è che i risultati che sta ottenendo sono il frutto di un ottimo lavoro di squadra tra lei e il suo terapeuta...ma la motivazione a cambiare la propria condizione di disagio è tutta sua! In bocca al lupo e grazie ancora per averci resi partecipi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Sento il bisogno di aprirmi per la prima volta nella mia vita

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Buonasera Urano, voglio ringraziarla per aver scelto questo spazio per condividere le sue emozioni e la sua storia. Le rispondo subito alla domanda con la quale conclude il suo intervento...SI! Lei probabilmente ha maturato la consapevolezza che le serviva per chiedere aiuto...e lo ha fatto nel contesto più appropriato. Non aspetti ancora dell'altro tempo segua questo suo bisogno che l'ha spinta a fare questo primo passo e si affidi ad un professionista pronto ad accoglierla e ad ascoltarla. Sarà il suo percorso personalissimo e non sempre semplice ma perchè negarsi la possibilità di stare meglio...bene. Se le va di confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Mi ha mentito... ora non so cosa fare.

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Buonasera Claudio, Immagino che possa farle male aver scoperto la bugia della sua compagna e che si senta deluso. Per superare quanto successo e ritrovare la sua serenità il primo passo potrebbe essere un confronto sincero con la sua compagna per comprendere le ragioni del suo comportamento. In questa prima fase è comprensibile la sua reazione ma a questa dovrebbe seguire un chiarimento. Se le va di confrontarsi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Io e la mia compagna

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Buonasera Andrea, la ringrazio per aver voluto condividere con questa comunità quello che sta vivendo a casa con la sua compagna. Il consiglio che mi sento di darle è, se vuole un supporto per affrontare al meglio questo momento di difficoltà e fragilità, di richiedere un appuntamento ad un professionista psicologo che si prenda cura di lei come uomo e come padre e di non escludere un secondo appuntamento con un professionista dell'area legale giusto per tranquillizzarsi sui suoi diritti e tutelarsi. La situazione che ci descrive è preoccupante sia per la sua serenità ma soprattutto per la sua bambina. Lei mi sembra una persona estremamente generosa ed altruista ma deve proteggersi da queste continue richieste. Non merita questa situazione e sono convinta che può fare qualcosa per cambiarla. Se le va di parlarne in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi Firenze...

Il Doc omosessuale riguarda solo l'attrazione fisica o anche quella mentale (innamoramento)?

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Buonasera Maria Claudia, il disturbo di cui fa richiesta di informazioni è riconducibile al più noto dist. ossessivo-compulsivo che come le spiegava la collega può insidiare una persona attraverso le forme più subdule e talvolta logoranti. Il consiglio che mi sento di darle è di non concentrarsi sul voler dare un "nome" o un etichetta al disagio che sta provando, molto spesso una chiacchierata con un professionista può sciogliere molti dubbi. Credo che qualora lei dovesse sentire il bisogno di un aiuto preferirebbe un aiuto su misure per lei e le sue esigenze e non una "soluzione" standard uguale per tutti. Se le va di rivolgermi in privato delle domande non esiti a scrivermi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Vorrei tornare con mia moglie

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Buongiorno Mauro, il messaggio che ha voluto condividere in questa comunità per quanto breve mi fa pensare che in questo momento lei si senta sotto pressione da una parte dalla paura di perdere sua moglie e la fiducia che una volta compromessa andrebbe a minacciare la vostra relazione e dall'altra la paura di esporsi e di dire la verità su qualcosa che è chiaro ferirebbe sua moglie. Se sente il bisogno di condividere questo peso e valutare più alternative al suo problema non esiti a scrivermi anche in privato. Dr.ssa Claudia Campisi...

Sto rovinando la mia famiglia

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Buonasera Silvio, Intanto la ringrazio per aver voluto condividere in questa comunità la sua situazione di difficoltà e disagio. Immagino da quello che scrive che faccia riferimento al forte potere attrattivo e di distrazione esercitato dai social rispetto ai suoi impegni familiari e lavorativi. Se le può fare piacere parlarne in privato per valutare insieme le difficoltà che incontra e trovare insieme delle alternative per superare questo momento non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Dipendenza affettiva o altro?

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Buonasera Mercede, Quello che sta vivendo è il risultato delle ferite della relazione che ha concluso con il suo partner precedente...ferite che hanno intaccato la sua autostima,la sua fiducia fin se stessa e nei confronti degli altri...arriverà una persona per cui ne varrà la pena. Lei si faccia trovare pronta. Se pensa di non riuscire a lasciarsi andare e a dare fiducia e riconosce di voler un supporto per comprendere meglio ciò che sta provando non esiti pure a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

È giusto quello che pensa di me il mio compagno?

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Buonasera Claudia, La ringrazio per aver condiviso con noi il suo disagio personale e familiare. Credo che lei non sia affatto una persona fallita ma poco valorizzata e considerata per l'impegno che investe in tutto ciò che fa. Le sue risorse personali sono in difficoltà perché gli ambiti dai quali riceve le pressioni e che le procurano frustrazione sono quelli più importanti affetti, amore e realizzazione personale...ma la sua famiglia che ne pensa? Se le va di parlarne in privato non esiti a contattarmi ci sono più spunti sui quali poter lavorare. Dr.ssa Claudia Campisi...

Attratta da uomini sposati

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Buonasera Barbara, Mettersi in discussione rappresenta sempre un ottimo inizio ma la inviterei ad essere meno dura con se stessa. Gli aspetti da valutare sono vari relativamente alla sua età, alle opportunità di confronto e di conoscenza di potenziali partner...poi ci sono le variabili relazionali che sono desumibili dalla sua storia personale. Se le va di approfondire in privato mi scriva o mi contatti senza riserve. Dr.ssa Claudia Campisi...

Bugie e tradimento

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Buonasera Annamaria, Mi pare di capire da quello che ci scrive che in passato è già riuscita a mantenere in piedi la sua famiglia dando una nuova chance a suo marito e al vostro rapporto. Credo che lei sia ancora pronta e disponibile a farlo per i sentimenti che prova e per il forte senso di responsabilità che è abituata ad avere su di se essendo madre e anche moglie di un marittimo. Il consiglio che sento di darle è di parlare con suo marito e di rilanciare reciprocamente la vostra relazione invitandolo al rispetto e alla fiducia. Se le va di scrivermi in privato non esiti a farlo. Dr.ssa Claudia Campisi...

Amicizie

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Buonasera Liz, Se crede fortemente di volerlo fare e di condividere valori ed obiettivi diversi deve provare a riuscirci. Se si sente diversa e desidera altro per se perché non provarci. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ansia e disturbi intestinali

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Buonasera Matteo, Il suo disturbo clinico legato al colon irritabile nel tempo ha sviluppato un disagio anche di natura psicologica rendendole più difficoltose anche quelle attività più scontate della quotidianità. Sarebbe utile comprendere insieme il percorso che ha fatto scaturire dal problema di natura fisico questa ansia e le sue graduali limitazioni nel tempo. Sono convinta che prendere consapevolezza del problema con l'aiuto di un professionista potrebbe servirle per riuscire piano piano a ritrovare il suo benessere. Se le va di parlarne in privato mi contatti pure. Dr.ssa Claudia Campisi...

Brutti sogni e condizionamento

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Buonasera Alberto, Molte delle riflessioni che ha inserito nella sua descrizione mi fanno pensare che lei abbia tutti gli strumenti per superare questo momento di empasse senza particolari difficoltà...alcuni passaggi spiegano in parte il suo stato d'animo del momento. Se le va però di approfondire alcuni aspetti legati al suo percorso personale e al senso di "pesantezza" che sente su di se anche in relazione al lieve turbamento procurato dai sogni notturni non esiti pure a scrivermi o contattarmi in privato. Dr.ssa Claudia Campisi...

Perdere il lavoro, perdere tutto

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Buonasera Sara, Non è affatto semplice affrontare la perdita del proprio lavoro ma è importante reagire e non vivere questa condizione come un fallimento perché sarebbe assolutamente riduttivo ed ingiusto. Immagino che quello che stia provando abbia gradualmente influenzato anche le altre sfere della sua vita ma anche a questo è opportuno porre rimedio per il suo bene e quello dei suoi cari. Il mio consiglio è di intervenire sulla progettualità quella di cui ci parlava all'inizio e ritrovare anche attraverso un supporto psicologico una centratura sui suoi obiettivi tra i quali ritrovare un proprio equilibrio, ricreare una condizione di serenità con il suo fidanzato e ricominciare a cercare attivamente un nuovo lavoro. Lavorando anche nel settore del lavoro conosco benissimo queste dinamiche e se le va può contattarmi in privato per parlarne. Il lavoro è importante ma mi preoccuperei al momento maggiormente del vuoto che ha creato. Grazie per aver condiviso con questa comunità i suoi vissuti. Dr.ssa Claudia Campisi...

Università e bugie

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Buonasera Vanessa, Immagino possa sembrarle scontato ma ci tengo a scriverle che c'è sempre un'alternativa ed una via d'uscita anche nelle situazioni apparentemente più estreme come quella che sta vivendo. Non conosco affatto la sua storia e non conosco le sue motivazioni ma sono dell'idea che avrà avuto le sue ragioni per farlo. Non mi sento di darle un consiglio con così pochi elementi, ma mi sento ugualmente di rassicurarla del fatto che nel momento in cui sarà pronta ad affrontare la sua famiglia per metterli a conoscenza della sua verità i benefici saranno superiori alle paure e all'ansia che prova in questo momento. Se le va di scrivermi o contattarmi in privato non esiti a farlo. Dr.ssa Claudia Campisi...

Regole da seguire durante il periodo di separazione consensuale

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Buonasera Stefano, Da quello che scrive immagino che non abbiate individuato insieme con sua moglie delle regole da seguire forse perché presi emotivamente dalla situazione che vi ha portato fino alla pausa di riflessione. Non essendo a conoscenza della vostra storia e delle ragioni che vi hanno condotto in questa fase del rapporto il consiglio che mi sento di darle e' di riflettere sulle motivazioni che le ha fornito sua moglie per lavorare su eventuali aspetti da migliorare. Mettersi in discussione, rispettare i tempi dell'altro sono un'ottima prova di Si prenda questo tempo per se stesso e se ha bisogno di parlare o confrontarsi su quello che sta provando non esiti pure a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ansia nella relazione

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Buonasera Claudio, La ringrazio intanto per aver voluto condividere con questa comunità la sua storia e le difficoltà che sta incontrando in questo periodo della sua vita. Immagino non sia semplice stare accanto ad una persona che ha alle spalle una relazione burrascosa ed un lutto importante soprattutto in una fase iniziale in cui ogni aspetto viene investito per creare e stabilire la fiducia. Lei probabilmente fa poi fatica a controllare le sue reazioni di ansia e di somatizzazione malgrado le rassicurazioni della sua fidanzata. Il consiglio che sento di darle e' di darsi tempo e fiducia e se crede in questa relazione di accettare le fragilità della sua partner. Se poi sente di essere sopraffatto dalle emozioni negative non esiti a chiedere un aiuto, anche semplicemente un confronto con un professionista per il suo bene e per vivere più serenamente questa relazione a cui tiene. Se le va mi contatti pure. Dr.ssa Claudia Campisi...

Relazioni complicate

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Buonasera Linda, Immagino non sia facile gestire emotivamente questa situazione impegnativa su più livelli. Se le va di scrivermi in privato non esiti a farlo sono disponibile. Dr.ssa Claudia Campisi...

Sentirsi donna ma chiusa in un corpo d'uomo

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Buonasera Claudio, La ringrazio per aver scelto di condividere con noi i suoi sentimenti e quanto sta vivendo. Posso immagine la paura a riconoscere ed affrontare tutto questo in termini di emozioni. Il consiglio che sento di darle e di condividere e cercare di alleggerirsi in termini di pressioni anche per ritrovare un po di serenità per valutare come approcciare questa spinta che le viene da dentro e prepararsi. Se le va può scrivermi anche in privato. Dr.ssa Claudia Campisi...

Mi lascia dopo un mese e mezzo perché lu si ammala di nuovo

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Buonasera REB'S, la ringrazio per aver condiviso le sue emozioni con noi in questa sede. Quello che sta provando in questo momento è comprensibilissimo non è affatto semplice affrontare una separazione ed essere per di più in apprensione per la salute della persona a cui si vuole bene. Ci tengo a dirle però che sono convinta che lei abbia tutte le risorse e le forze per superare anche questa delusione. Comprendo la sua paura di non riuscire a ricominciare ad avere fiducia negli altri date le delusioni e le sofferenze che le relazioni più recenti le hanno procurato ma deve darsi fiducia e puntare su di se'. Deve darsi tempo ed imparare a prendersi cura di se stessa, il suo benessere non può essere legato ad una relazione e quindi ad un'altra persona. REB'S la sua sensibilità è un valore e non deve diventare una debolezza. Si prenda cura di se e si senta libera di valutare in un secondo momento con maggiore serenità se dare o meno un'altra opportunità a questa persona. Se le va di parlarne in privato non esiti pure a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Bimbo 4 anni capriccioso

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Buonasera Ilaria, Anche se può sembrarle scontato ma effettivamente l'arrivo del fratellino rappresenta un evento in grado di compromettere l'equilibrio e le certezze del bambino. Comprendo la sua preoccupazione e anche esasperazione per i continui capricci eccessivi se relazionati al motivo scatenante ma in questa fase le sue energie devono essere distribuite tra i due fratelli. A scuola probabilmente il bambino riesce a distrarsi perché le sue routine e le relazioni non risentono della presenza del nuovo arrivato. Il consiglio che le posso dare in via generale senza poter entrare chiaramente nel dettaglio è di controllare le sue risposte cercando di non rimandare sentimenti negativi (fastidio, rabbia, esasperazione), molto spesso anche un rimprovero, efficace in altri contesti, può sortire un effetto contrario alimentando ulteriormente la reazione eccessiva del bambino. Cerchi di "contenere" il bambino con un abbraccio, un tono di voce sereno e rassicurante, gli parli con amore. Immagino che non sia semplice per il ménage familiare quando c'è un bimbo di soli 8 mesi ma se ci riesce sarebbe importante ritagliarsi delle occasioni per fare qualcosa da soli senza il fratello...fare una passeggiata, la spesa e cercare nell'intimità di quello spazio solo vostro di alimentare l'auto stima del bambino e rassicurarlo sulla qualità della relazione. È giusto rimproverare il bambino se lo merita ma deve imparare ad anticipare le cosiddette escalation mettendo in atto alcune strategie di "contenimento" volte a rassicurare il bambino affinché comprenda che siete lì per lui così come per il fratello. Spero di esserle stata d'aiuto. Se le va di scrivermi in privato non esiti a contattarmi. Dr.ssa Claudia Campisi...

Stress lavorativo e ricadute su coppia

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Buongiorno Edoardo, La ringrazio per aver scelto di condividere con questa comunità le sue emozioni e i vissuti che l'hanno spinta ad una prima richiesta d'aiuto. Ho riletto più volte quanto ci scrive e ci sono alcuni passaggi più di altri che mi fanno pensare che lei si pronto per intraprendere un percorso per ritrovare un po di serenità, lei ha raggiunto una consapevolezza molto importante. Credo che abbia le risorse giuste per riprendere in mano la sua vita. Ammiro la sua spinta e la motivazione che mette nella relazione con sua moglie ed il desiderio di coinvolgerla in questo suo bisogno di cambiamento che valuto assolutamente positivo. Di elementi su cui lavorare ce ne sono tanti sia sul fronte lavorativo che nella sfera delle relazioni familiari. Continui con il suo proposito e non abbondani il suo progetto di cambiamento. Se le va di scrivermi in privato non esiti a farlo. Grazie Dr.ssa Claudia Campisi...

Non fidarsi degli altri, paura di perdere ciò che si è costruito nella vita

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Buongiorno Gianna, da quello che scrive percepisco che lei ha la consapevolezza di essere una ragazza sensibile ed attenta ai dettagli nelle relazioni. Questa però rappresenta una sua modalità che la distingue ma ciò le comporta come le è successo in passato di provare delle piccole delusioni non trovando una corrispondenza tra le sue aspettative e i comportamenti degli altri. il consiglio che sento di darle e' di vivere le sue relazioni con lo stesso approccio con il quale affronta il suo impegno all'università in cui a differenza del liceo non si è inseriti in un sistema di comparazione con valutazioni talvolta rigide dal quale si fa fatica ad uscire. Si concentri sul suo contributo personale alla relazione senza cedere al confronto/paragone con gli altri nel suo caso la cognata. La sua gelosia e' assolutamente fisiologica e spontanea ma la tenga sotto controllo in modo positivo. Si senta orgogliosa del suo rapporto con la famiglia del suo ragazzo perché è un traguardo importante per nulla scontato. Spero di esserle stata d'aiuto. Se le va di scrivermi in privato non esiti a farlo. Dr.ssa Claudia Campisi...

Mio figlio cerca il mio ex ragazzo

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Buonasera Daniela, Posso immaginare la sua apprensione per il bambino che in così poco tempo si è ritrovato ad affrontare un lutto e due distacchi importanti è assolutamente comprensibile. Parli con lui e lo rassicuri sul fatto che chi è andato via può tornare e che malgrado la distanza continua a pensarlo e a volergli bene. Lo tranquillizzi piuttosto sulla sua presenza e sul fatto che lei gli potrà stare vicino come lui desidera. Non sono a conoscenza delle ragioni che hanno portato alla fine della sua relazione...se sentire questa persona è un modo per darsi un'altra opportunità va bene caso contrario lasci perdere e stia vicino come Sa fare al suo bambino. Se le va di scrivermi non esiti a farlo. Dr.ssa Claudia Campisi...

Ho bisogno di aiuto con il mio ragazzo

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Buonasera Clara, immagino che per lei non sia facile stare vicino emotivamente al suo ragazzo, ha paura di ferirlo, di amplificare il suo disagio semplicemente desiderandolo. Non so con quali modalità se lo avete fatto abbiate affrontato questo argomento. Non so se lei risente e con quali dinamiche di questa situazione. Gli aspetti da approfondire sono diversi. Se le va di scrivermi in privato non esiti a farlo. Dr.ssa Claudia Campisi...