articoli di psicologia del Dott. Egidio Bove

risposte dello specialista Egidio Bove

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Difficoltà a chiudere il percorso universitario....

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Ciao Stella. Da quello che scrivi mi sembra di capire che senti di non essere stata attiva fautrice delle tue scelte di vita. Immagino che non sia una bella sensazione. Pensi di aver intrapreso il percorso universitario per non deludere le aspettative dei tuoi genitori. Si percepisce che non vivi affatto bene il rapporto che hai con loro, ne parli in termini oppressivi. Probabilmente hai sentito spesso di non poter essere libera di esprimerti per come sei, per ciò che vuoi, per quello che credi. Inoltre noto che hai delle aspettative negative sul futuro, che non ti aiutano di certo a fare dei passi avanti nel tuo percorso di vita. Credo che questo momento della tua esistenza sia paradossalmente un buon momento. Hai l'occasione di mettere a fuoco delle parti di te che evidentemente premono per essere trattate con maggiore cura. Tutti noi viviamo momenti del genere nella nostra vita, momenti in cui forse conviene fermarsi per capire come stare meglio con se stessi. In realtà credo che tu stessa abbia la risposta alla domanda che poni. Non avere paura di ascoltare le risposte di cui già sei in possesso. In bocca al lupo!...

Amore a distanza da oltre 3 anni ...

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Ciao Federica. Ho letto le tue vicende di vita, quelle a cui tieni tanto. Mi sembra di capire che non riesci a realizzare ciò che vorresti. Da una parte provi dei sentimenti forti per una persona a cui ti senti molto legata, dall'altra non riesci a vivere la tua storia d'amore. Capisco che i problemi di cui parli sono soprattutto di natura pratica. E uno psicologo non può intervenire su problemi di questa natura. L'unico elemento su cui potrei risponderti è legato alla chiusura che mi sembra sperimenti verso altre relazioni e altri interessi, come se in questo momento della tua vita non te la sentissi di investire su altri o altro. Una chiusura che potrebbe essere in qualche modo implicata in quello che ti viene da definire come "depressione". Nella vita purtroppo succede di non trovarsi nelle condizioni che ci porterebbero a soddisfare ciò che vogliamo. E spesso non lo accettiamo, un atteggiamento che a volte ci può essere utile, poiché ci spinge a superare gli ostacoli che ci separano dalla meta che intendiamo raggiungere. Altre volte succede che, per quanto possiamo provarci, le cose non cambiano. In queste circostanze può capitare di sentirci abbattuti. Non so se è quello che vivi tu, poiché parli poco dei tuoi stati d'animo, quindi non mi permetto di entrare più di tanto in merito e rischiare di attribuirti cose di cui in realtà non hai parlato. Vorrei farti mille domande per capire come stai, ma non è questa la sede. Spero che tu riesca a superare, magari con l'aiuto dei tuoi genitori, almeno qualcuno degli ostacoli che non ti permettono di vivere ciò che vorresti. E spero che nel caso in cui non sia possibile, riesca ad accettarlo. In bocca al lupo, Federica....

Sono bloccata - probabilmente ho scelto una facoltà che non fa per me

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Ciao Giulia. Si percepisce che hai fatto venire "tutto fuori così", ma non dagli "errori di sintassi", bensì dalle emozioni che traspaiono. Sono emozioni che sarà difficile vivere, giorno dopo giorno, immagino. Ti propongo un esperimento. Ora metterò in fila tutte le cose negative che hai scritto di te stessa: "sono bloccata", "ho affrontato il mio percorso di studi nella maniera più sbagliata", "ho anche sospeso per due anni, lavorando e riprendendo con la solita lentezza di prima", "non ho sufficiente memoria", "non faccio neanche quello che potrei", "potevo essere più organizzata e fare le cose meglio, invece li ho delusi", "7 anni di storia a distanza con una come me non sono stati facili", "non può avere un fardello come me tra i piedi". Sei tu che stai parlando di te stessa, sei tu che ti stai giudicando, sei tu che non ti stai trattando con la cura che sono sicuro ti meriti. Credo che il tuo problema non sia l'Università, ma ciò che quotidianamente pensi di te, quello che giorno dopo giorno ti dici, ciò che provi nei tuoi confronti. E credimi, non si tratta di quello che fai o non fai, probabilmente troveresti qualcosa che non va in te in ogni caso. Sei giovane, sono convinto che hai un sacco di risorse, ma sei in crisi, lo capisco. Tuttavia, ricorda che le crisi possono servirti a crescere, non per i tuoi genitori, ma per te, solo per te. Sfrutta questo momento per cominciare un percorso psicologico, fai qualcosa per il tuo benessere. E ricorda di farti delle carezze ogni tanto, di guardarti allo specchio e di dirti: sono Giulia e va bene così! In bocca al lupo!...

Solitudine sentimentale

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Ciao. Si intravede dalle tue parole la tristezza del mondo che stai vivendo. Ti senti sola, hai la sensazione che intorno a te le cose vadano diversamente da come le vivi tu, percepisco che ti senti in qualche modo diversa dagli altri. Può capitare di innamorarsi di persone che non ci corrispondono, ma se questa è un'esperienza che hai vissuto diverse volte, la cosa è diversa. Provi interesse per chi non vuole entrare in una relazione piena con te. Come mai? Io non parlerei di "sfortuna sentimentale". Ognuno costruisce il suo mondo, non ce ne rendiamo conto, ma giorno dopo giorno costruiamo il mondo in cui abitiamo. A volte questo mondo può procurarci sofferenza, magari ci sentiamo tristi in questo mondo, ma forse questo mondo ci fa sentire anche al sicuro, magari ci permette di non avere a che fare con cose che, per qualche motivo, ci spaventano. Voglio solo farti riflettere sul fatto che forse non è un caso che continui a vivere relazioni di un certo tipo. Forse tu fai qualcosa, anche se non te ne rendi conto, per costruire le relazioni in cui stai o non stai. Magari potresti iniziare un percorso che ti faccia comprendere cosa ti spaventa nel rapporto con gli altri. In ogni caso, ti auguro di riuscire a sentirti prima o poi partecipe del mondo che vivi. In bocca al lupo!...

Ansia e paure, se questi pensieri non passano?

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Ciao Chiara. Da quello che scrivi non posso dirti gran che. So solo che stai parlando di preoccupazioni che vivi con un senso di fastidio non ben specificato che riguardano diverse sfere della tua vita, tecnicamente le definiremmo egodistoniche. Prima di tutto ti voglio tranquillizzare, poiché non si tratta mai di pensieri che durano per sempre. Hai ragione quando dici che sono legati a degli stati emotivi, ma parlare di ansia non ci aiuta a capire quale sia il problema. Per capirlo, bisognerebbe verificare da quando sei in questo stato, quando ti capita di avere pensieri negativi, cosa succede nelle circostanze in cui ti accorgi che spuntano questi contenuti mentali, in modo da contestualizzare i tuoi stati d'animo nel momento in cui si presentano. Sappi che c'è sempre una ragione per cui sperimentiamo certe cose, anche se a volte ci può sfuggire. Non posso dirti altro. Spero che tu riesca a tollerare i tuoi stati ansiosi, in caso contrario non avere timore di rivolgerti a uno psicologo. In bocca al lupo!...