articoli di psicologia del Dott. Matteo Radavelli

risposte dello specialista Matteo Radavelli

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Scelte difficili in amore

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Buongiorno Stefania, comprendo bene le sue sensazioni di impasse: avverte la sua relazione come intransitiva con la valorizzazione di se stessa, quindi si trova a credere di dover scegliere. Ciò che posso consigliare è innanzitutto di rispettare il suo tempo, il tempo del suo compagno e il tempo della coppia; non acceleri il futuro suo, del suo compagno e della coppia. La coppia è l'insieme di due soggettività che inevitabilmente devono trovare compromessi per creare un insieme, insieme diverso dalle due soggettività che lo compongono. Valuti in che momento siete, in che tempo siete e quanto siete disposti ad andare verso l'altro senza perdere di vista voi stessi....

Avrei bisogno di uno psicologo?

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Buongiorno Alessandro, credo che il presupposto essenziale alla sua domanda sia sottolineare che tutti nella vita viviamo momenti, più o meno di impasse, per cui un aiuto esterno e professionale potrebbe essere utile. Sfatiamo il mito per cui solo i matti contattano uno psicologo, non è vero. Il consiglio che posso darle è sentire le sue sensazioni, le sue emozioni e se le avverte intrusive, invalidanti rispetto una quotidianità che valuta serena, per se stesso, valuti anche di contattare un professionista. Non è necessaria la valutazione esterna di un comportamento, in questo caso di "esagerato", è più importante ascoltare le sue sensazioni. La fanno stare male? Sono invalidanti rispetto una quotidianità serena? Cordialmente, Dr. Matteo Radavelli...

È nevrotismo con annesse nevrosi?

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Buongiorno Patricia, inizio subito nel dirle che non darò un nome alla sua sensazione poiché le propongo una domanda: come mai questa necessità di dare un nome? Qualora lei avesse il nome (qualora questo esistesse) cosa cambierebbe? Il mio personale consiglio è andare oltre la ricerca, a mio avviso anche molto rischiosa, di un nome con cui fare ricerche su Google ma concentrarsi sulle sensazioni che prova, su ciò che sente come invalidante rispetto una quotidianità serena. Le pongo inoltre un'ultima riflessione: potrebbe esserle utile approfondire come mai fa uso di alcolici. Invece che cercare un nome alla reazione che ha quando li utilizza, si chieda perché ne fa uso, perché è necessario fare ricorso all'alcool. Cordialmente, Dr. Matteo Radavelli...

Sentirsi bloccati

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Buongiorno Danthia, è molto chiara la sua sensazione di totale impasse. Mentre leggevo ho avuto chiaramente anche io una sensazione che le riporto: più leggevo il suo ragionamento, molto comprensibile, più anche a me si infittiva la sensazione di totale indecisione. Avverto che più lei tenta di trovare una strada, più strade nota davanti a se stessa con i loro nati negativi e positivi quindi aumenta la sua confusione e indecisione. In questo momento probabilmente potrebbe esserle utile accettare che sta sviluppando un bisogno di cambiamento, si concentri su quello senza accelerare il suo tempo che le porta, probabilmente, confusione. Inoltre potrei consigliarle di proporre ad un professionista queste sensazioni che riporta, potrebbe esserle d'aiuto. Cordialmente, Dr. Matteo Radavelli...

Rapporto con amante

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Buongiorno, è sicuramente una situazione complessa e comprendo possa causarle sofferenza. I consigli, riflessioni, che vorrei esporle sono due. Innanzitutto credo che sia importante ciò che risponde lei alla sua amante a fronte di ciò che dice\pensa rispetto la sua ex moglie. Comprendo che il pensiero negativo riguardo la sua ex moglie possa farla stare male, credo potrebbe esserle utile iniziare a pensare al perché lo permette, perchè non le risponde, perché non espone ciò che pensa a riguardo, difendendosi. Il secondo pensiero è riguardo ciò che scrive è che ritengo potrebbe esserle utile esporre e approfondire la situazione con un professionista, un supporto esterno potrebbe giovarle. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Come si supera la dipendenza affettiva?

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Buongiorno Simona, non ritengo utile proporre diagnosi in questa sede non conoscendo ne lei ne la sua storia. Se per lei è stata una storia importante è normalissimo provare le sensazioni che riporta ovvero di quasi impossibilità nell'andare avanti senza di lui. Vorrei consigliarle di darsi tempo, comprendo sia una cosa difficile ma, si dia tempo cercando di non cercare a tutti i costi una diagnosi per le sensazioni che prova che sono assolutamente comprensibili e comuni. Riguardo la seconda parte del suo messaggio ovvero che cerca nei ragazzi ciò che suo padre non le ha potuto dare credo potrebbe esserle utile approfondire con un professionista questo aspetto. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Sentire come se ci fosse un terremoto e altri sintomi

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Buongiorno, ritengo sarebbe davvero poco utile e poco etico proporre una diagnosi in questa sede senza conoscere ne lei ne la sua storia. Comprendo che sono situazioni, sensazioni, emozioni che la fanno stare male e che le causano sofferenza. Coprendo anche che ciò che le sto per consigliare può sembrare banale ma credo davvero che sia importante. Innanzitutto penso potrebbe essere utile esporre al suo medico le sensazioni che prova. Secondariamente ritengo che per comprendere le origini, le cause, le conseguenze di ciò che vive, il perché le vive, potrebbe aiutarla un percorso più approfondito con un professionista. E' fondamentale conoscerla per poterla aiutare. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Come risolvere i problemi con il cibo?

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Buongiorno Eva, grazie per aver trovato la forza per scrivere e chiedere aiuto. Scrive che sono anni che cerca di risolvere, invano, il suo problema con il cibo. Mi chiedo se lo sta affrontando da sola. In tal caso potrebbe essere "un cane che si morde la coda" quindi potrebbe essere necessario spezzare il circolo vizioso innescato ed iniziare ad approfondire altri aspetti attraverso un supporto esterno. Le posso consigliare di rivolgersi ad un centro o un collega specializzato nell'affrontare tematiche alimentari, con il quale iniziare un percorso che la possa condurre al benessere e all'equilibrio. Sfrutti la forza che ha avuto per chiedere aiuto in questo contesto! Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Cosa devo fare? Mi sono sentita usata

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Buongiorno Irene, ciò che ritengo importante in questo momento per Lei è concentrarsi su se stessa ovvero su ciò che questa situazione, instabile, le provoca in termini emotivi quindi agire, per se stessa, a fronte delle emozioni provate. Quali sono le emozioni che avverte? Come sta a fronte di queste emozioni? Scrive che vorrebbe un confronto, un chiarimento, cosa vorrebbe ottenere dal chiarimento? Cosa vorrebbe sentirsi dire e cosa spera di non sentire?. Questa situazione le ha fatto emergere una visione di se stessa, mi perdoni se ho inteso male, piuttosto negativa "si è sentita usata" e si sente "stupida". Il consiglio che posso darle è sfruttare la situazione di malessere e instabilità per investire su di sé, eventualmente chiedendo un breve supporto ad un professionista che la aiuti ad approfondire le motivazioni delle emozioni che si sono scatenate. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Differenza di età in una relazione

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Buongiorno, ho letto con piacere le sue parole. Credo che le parole chiave di tutto ciò che sente siano "paura" e "insicurezza" che si auto alimentano a vicenda creando anche circoli viziosi e pensieri che alimentano le emozioni che la destabilizzano. Il consiglio che posso darle prima di affrontare tutta questa situazione è approfondire il perché avverte un forte senso di paura e di insicurezza, da cosa sono sostenuti? Da dove hanno origine? Ritengo che il primo passo da affrontare sia investire su stessa approfondendo con un professionista le origini di queste sensazioni quindi, successivamente, attraverso il nuovo punto di vista sviluppato affrontare il resto. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Ho paura degli altri

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Buongiorno Letizia, grazie per aver scritto e chiesto aiuto. Leggo che ha già effettuato un percorso con un professionista, può essere che non fosse il momento giusto per Lei o che non abbiate trovato la chiave migliore per affrontare la situazione. Non getti la spugna, non sempre un percorso terapeutico ha un esito positivo al primo "tentativo" per moltissimi fattori che influiscono. Avverto una forte esigenza di affrontare la situazione per stare meglio e questo potrebbe essere il momento giusto per chiedere aiuto, nuovamente, ad un professionista. Provi magari a cercare un altro collega, con un altro approccio. Sfrutti il momento di forte esigenza di stare bene per riprendere ad investire su se stessa. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Masturbazione e convivenza

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Buongiorno Ilenia, grazie per avere scritto. Come ha saputo, scoperto, che il suo compagno si masturba? Casualmente o presupponeva quindi ha indagato? Forse il suo compagno potrebbe averlo avvertito come un gesto che non gli ha fatto piacere da cui la negazione; oppure sapendo che avrebbe generato in lei malessere lo nega. Ritengo potrebbe esserle utile approfondire il perché le crea disagio sia la masturbazione del suo compagno che la diminuzione dei rapporti sessuali. E' assolutamente normale che la sessualità di coppia subisca dei cambiamenti, penso potrebbe aiutarvi innanzitutto parlarne senza toni accusatori, cercando di portare alla luce le emozioni e i desideri dell'altro. Eventualmente valutate di farvi aiutare da un professionista. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Sintomi di bulimia

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Buongiorno Camilla, grazie per aver scritto. Sono della stessa idea del suo nutrizionista. Innanzitutto credo possa esserle utile parlarne con il suo medico di base in modo tale che lo stesso porta darle qualche consiglio in merito alla sua situazione più strettamente fisiologica. Questo potrebbe innanzitutto rassicurarla. In secondo luogo credo davvero le sarebbe estremamente utile iniziare un percorso con un professionista, è importante approfondire degli aspetti che hanno generato e alimentano le sensazioni che prova ora. E' importante che si affidi a qualcuno che dall'esterno la aiuti a rompere il circolo vizioso in cui ora è inserita e che le genera moltissima sofferenza. E' molto positivo lei ora stia chiedendo aiuto, sfrutti la forza che ha avuto per scrivere per contattare uno psicologo, un centro. Pensi all'eventualità di esporre la questione al suo medico di base, in ogni città infatti ci sono i Consultori che permettono di effettuare dei percorsi gratuiti. Il suo medico saprà sicuramente indicarle quello più vicino a lei, essendo lei maggiorenne inoltre non è necessario che qualcun altro lo sappia. Riguardo il periodo particolare che stiamo vivendo anche noi come professionisti ci stiamo adattando quindi effettuiamo quotidianamente percorsi online. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Superare la caduta delle illusioni

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Buonasera Gioia, la realtà oggettiva (è mai oggettiva?) e la realtà come la percepiamo noi sono spesso fonte di sofferenza. Purtroppo è molto comune, sia in giovane età che in età adulta, vedere le relazioni in modo offuscato a fronte di nostri forti desideri ed emozioni. Comprendo anche che ora lei avverta delle emozioni negative ma pensi all'altro lato della medaglia: lei avrebbe desiderato una relazione mentre questo ragazzo no; di fatto avreste potuto proseguire "nell'illusione" non potendo però lei gioire degli aspetti positivi di una vera relazione. Avendo aperto, con sofferenza, gli occhi ora ha la possibilità di nutristi davvero degli aspetti positivi che la vostra amicizia, reale, può darle. Se sia possibile o meno ritengo debba deciderlo lei: se la sente? Le emozioni che prova glielo permettono? Valuti anche di darsi tempo, il rapporto d'amicizia tornerà, forse non oggi, ma tra un mese, due. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Rifiuto del concetto di morte

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Buonasera, grazie per aver scritto. Per quanto possa sembrarle strano è un pensiero che la accomuna a molte altre persone quindi in questo non si senta solo. Il consiglio che posso darle è di sfruttare la curiosità che la contraddistingue e il coraggio che ha avuto per scrivere su questo portale per contattare un professionista. Credo che dietro a questi pensieri possano essercene altri che alimentano questi vissuti, emozioni, sensazioni che non le stanno permettendo di vivere con serenità ed equilibrio. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Mio figlio ha problemi autostima e socializzazione

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Buonasera Dalila, il consiglio che sento di darle è valutare un percorso famigliare in modo da approfondire più aspetti che possano aiutare verso una positiva soluzione. Affrontare un percorso insieme a suo figlio e il suo compagno (qualora viva con voi) permetterebbe di mettere in campo più risorse molto utili in funzione del vostro obiettivo. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Togliere la pelle delle labbra

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Buonasera Anna, il consiglio che sento di darle è sfruttare la forza che ha avuto per scrivere e chiedere un consiglio qui per contattare un professionista. Il comportamento che mette in atto sicuramente ci racconta che potrebbe esserci qualcosa da approfondire, soprattutto se sta avvertendo la necessità di superarlo. Si fidi e si affidi ad un professionista con il quale poter approfondire le motivazioni. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Come superare la difficoltà di socializzazione?

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Buonasera Cetti, ciò che racconta esprime una sensazione di disagio durante l'arco della sua giornata quindi condivido con lei che potrebbe esserle utile un percorso, anche breve, con uno psicologo. Ad oggi ci sono molte possibilità in merito non è necessario lei attenda la fine del virus, in molti infatti abbiamo attivato la modalità online. Qualora abbia necessità di più specifiche in merito non esiti a contattarmi. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Mia figlia parla da sola

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Cara Teresa, il consiglio che ritengo di darle è di esprimere tutti i suoi dubbi ad un professionista con il quale poter iniziare una conoscenza. Il collega potrà approfondire aspetti di lei, della sua storia, della vostra famiglia e di sua figlia e farsi un quadro completo della situazione. In questo modo, indipendentemente dalle possibili motivazioni rispetto il comportamento di sua figlia, potete approfondire insieme come meglio intervenire per riportare serenità. Resto a sua disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Ricordo d'infanzia

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Gentile Laura, qualora questo ricordo sia per lei invasivo e possa condizionare la sua quotidianità nonché il rapporto che ha con suo fratello, e sua sorella, le consiglio di approfondirlo con un professionista con il quale rielaborarlo. Potrebbe esserle utile approfondire anche per andare oltre l'idea di essere un mostro. Resto a disposizione, Dr Matteo Radavelli...

Aspettativa vs errori?

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Gentile Ilaria, sarebbe bello avere questa risposta oggettiva, purtroppo è estremamente complesso aiutarla in questa differenza senza avere più chiara la situazione. Accade spesso che si faccia delle aspettative e che queste vengano disattese? Le consiglio eventualmente di approfondire questo aspetto attraverso un colloquio con un professionista. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Mi innamoro di chiunque mi mostri attenzione

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Gentile Giulia, è molto giovane quindi innanzitutto si dia tempo. In secondo luogo qualora questo aspetto le generi difficoltà, soprattutto nelle amicizie e nell'equilibrio della sua quotidianità valuti di approfondire con un collega l'origine di questo incastro: avverte di non valere abbasta? Sente di non meritare, quindi, alla minima attenzione reagisce? Da dove arriva questa reazione riguardo l'attenzione altrui?. (Si informi eventualmente riguardo un consultorio nelle sue vicinanze, offrono percorsi gratuiti). Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Periodo doloroso: come comportarsi?

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Gentile Luca, mi dispiace per la situazione che sta vivendo la sua ragazza e sua madre. Credo che innanzitutto sia utile pensare che la sua fidanzata avverta la sua presenza, il suo aiuto e la sua disponibilità nell'esserci. Inoltre le consiglio di aprirsi a lei in questa sua difficoltà: le esprima il suo desiderio di aiutarla ma di avere difficoltà nel comprendere come farlo. Sarà la sua ragazza che le dirà poi qual è il modo migliore per starle vicino in questo momento difficile. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Ansia improvvisa e attacchi di panico

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Gentile Stefania, le sensazioni estremamente destabilizzanti che descrive potrebbero essere legate alla situazione traumatica d'incidente che ha vissuto. Comprendo la sensazione d'impazzire, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base con il quale approfondire se è utile inserire momentaneamente un aiuto farmacologico, soprattutto per la notte. Inoltre le consiglio parallelamente di rivolgersi ad un professionista con il quale approfondire l'evento che le è accaduto e i vari incastri che l'hanno portata a sperimentare queste emozioni dolorose. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Rifiutare l'interesse di un amico

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Gentile Melanie, credo potrebbe esserle utile fare un passo indietro e provare a rispondere a questa domanda: come siamo giunti alla situazione per cui ora è necessario affrontarsi a quattr'occhi e chiarire una situazione che apparentemente a lei è chiara? Il fatto che da lui non vuole una relazione è una consapevolezza nuova? Come mai lui a più riprese ha tentato un maggiore coinvolgimento? Perché non è intervenuta tempo fa nel limitare le situazioni fraintendibili ma solo ora? La invito a riflettere su queste domande. Rimango a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Insicurezza e immobilità

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Gentile Rosa, avverto che il cuore del suo messaggio è il senso di inattività, di stallo, di essere fermi in un posto sia fisico che psicologico e non riuscire a smuoversi e ciò è alimentato ed a sua volta alimenta il giudizio negativo nei confronti di se stessa. Leggo anche che è tornata a vivere con i suoi genitori, questa decisione è stata presa recentemente durante il periodo di lockdown? La invito a riflettere su ciò che accadrebbe qualora lei iniziasse a "muoversi" sia a livello decisionale che pratico fattuale. Il consiglio che posso darle è valutare di effettuare un percorso con un terapeuta ad orientamento sistemico-famigliare affinché possiate approfondire il ruolo che ha il suo essere "bloccata" nel contesto in cui vive. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Non vuole avermi con sé nonostante io stia facendo di tutto

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Gentile Luca, dal suo messaggio non è chiaro quanti anni avete e da quanto tempo state insieme. Credo che ora sia utile, a entrambi, seguire ciò che la sua ragazza le ha chiesto. Ritengo infatti che l'insistere verso un ritorno della vostra relazione possa remare contro questo stesso obiettivo: dandovi tempo, dando tempo alla sua ragazza, non escludo un ritorno della vostra relazione tuttavia, affinché questo sia possibile, è importante lasciarle lo spazio di cui ora ha bisogno. Eventualmente, in futuro, potrete approfondire le motivazioni che l'hanno portata ad avere bisogno di questo tempo quindi ricostruire da questo. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Ossessione dal cibo dovuta a proibizione?

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Gentile Francesca, avverto dalle sue parole un forte desiderio di raggiungere un equilibrio e di affrontare anche l'incastro che la porta a non riuscire ad affrontare un percorso e portarlo fino in fondo, cosa che a mio avviso alimenta le emozioni che poi la portano ad abbuffarsi. Il consiglio che posso darle è cercare lei (non un suo famigliare) un professionista esperto, che si occupi soprattutto di disturbi alimentari, ed affidarsi a lui affinché insieme possiate approfondire le varie trame che hanno tessuto ciò che l'ha portata a sperimentare questa situazione di disagio. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Attrazione per donne più grandi

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Gentile Paolo, l'attrazione è dettata da numerosi fattori psicologici, biologici, sociali, culturali, di storia personale. Sono rare le situazioni in cui l'attrazione è patologica e non riguardano sicuramente l'attrazione di un 33enne verso donne più adulte. Credo potrebbe essere utile valutare di approfondire, non il perché lei è attratto da donne più mature, ma perché lo ritiene un aspetto che potrebbe essere problematico: si vergogna? Da dove deriva questa idea che possa essere un problema? Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Relazione di coppia

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Gentile Barbara, dal suo messaggio emergono sue perplessità in merito alla vostra relazione ed in merito a possibili pensieri ed azioni del suo compagno. Credo che l'aspetto più utile in questo momento sia approfondire come si sente a fronte di queste perplessità e come mai ci sono queste differenze tra ciò che lei vorrebbe lui facesse e ciò che realmente fa. Ritengo che potrebbe sfruttare questa necessità di comprendere per approfondire, non tanto come mai il suo compagno agisce in un certo modo, ma se lei è disposta ad accettare queste azioni. Resto a diposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Lasciata incinta

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Gentile T, auguri per il periodo che sta vivendo e che vivrà nei prossimi mesi e grazie per averci contattato. Come scrive lei credo sia molto utile in questo momento dargli tempo e darvi tempo ad entrambi poiché lui potrebbe avvertire di essere in mezzo a due vie che si escludono. Potrebbe sentire di dover scegliere tra il trasferimento lavorativo tanto atteso e la vostra famiglia. Allo stesso modo potrebbe essere vincolato da altri meccanismi o pensieri che non conosciamo. Quindi, innanzitutto, le consiglio di darvi tempo in secondo luogo di valutare se effettuare dei colloqui di coppia o individuali. In entrambi i casi potreste trarre giovamento. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Come gestire degli atteggiamenti indesiderati

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Gentile Ilaria, dal suo messaggio credo emerga un forte desiderio di una relazione accogliente, appagante, che possa completarla ma che non trovi tutto questo nella relazione attuale. Il consiglio che posso darle è concentrarsi su ciò che lei desidera, sente e vuole per se stessa e metta se stessa al primo posto piuttosto che sforzarsi di modificare degli ingranaggi che, al momento, non si incastrano. Credo inoltre possa esservi utile parlare di cosa entrambi vi aspettate da una relazione e comprendere se i vostri punti di vista abbiano punti in comune o possiate venirvi incontro. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Avere un figlio a 57 anni

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Gentile Laura, il suo dubbio è comprensibile allo stesso modo lei capirà che per rispondere a questa domanda servano più informazioni, serve conoscerla, capire la sua storia, le sue emozioni e questo desiderio. Sarebbe davvero poco professionale sbilanciarsi verso una conferma o una smentita senza fare dei colloqui. Quindi sì, il consiglio che sento di darle è di effettuare qualche colloquio affinché lei possa poi prendere in autonomia una decisione. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Prendo o lascio?

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Gentile Paola, grazie per averci contattato. La situazione che descrive è delicata soprattutto perché ci sono in gioco sentimenti, una bambina, una famiglia e il suo desiderio di ricostruirla, cosa che, data la situazione che descrive, potrebbe incastrarla in un loop che le genererebbe sofferenza. Inoltre avverto nelle sue domande che si sta anche osservando per comprendere se c'è stato qualche errore da parte sua nel determinare il cambiamento di lui. Credo che per poter rispondere alle sue più che lecite domande sia utile fare qualche colloquio di approfondimento per poterla conoscere. Sfrutti la volontà che ha di comprendere per darsi un po' di tempo per approfondire, ne trarrà beneficio. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...

Fidanzata che amo, ma...

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Gentile Mattia, grazie per averci scritto. Sicuramente c'è qualcosa da fare per liberarsi da "questa fame di altro" tra cui il comprendere da dove origina, qual è l'incastro che l'ha creata, le sue radici. Il consiglio che sento di darle è di valutare di effettuare qualche colloquio di approfondimento per comprendere come mai ora prova queste emozioni, sarà quindi poi lei a decidere che strada intraprendere, delle due che ha ipotizzato, dopo aver dato uno sguardo più ampio al terreno che le ha fatte nascere. Resto a disposizione, Dr. Matteo Radavelli...