Perenne senso di inferiorità
Salve, sono una ragazza di 22 e sono un po' di anni che ho pensieri fortemente autosvalutanti, che in alcuni periodi diventano ingestibili, soprattutto ho sempre la sensazione di essere mentalmente incapace, inferiore a tutti i miei conoscenti, come se fossi molto più lenta intellettivamente, e fatichi più degli altri a capire le cose e ad impararle; insomma, non mi sento mai all'altezza delle cose.
Nonostante ciò ho sempre avuto risultati molto buoni nello studio (dietro grande impegno), ho ottenuto un 100 alla maturità al liceo linguistico e poi, dopo circa un anno di indecisione ho iniziato una facoltà umanistica e ora sono al terzo anno. In questa facoltà principalmente sto studiando storia dell'arte contemporanea, media digitali, e altre materie sempre inerenti al campo della storia/critica/sociologia dell'arte.
Insomma, una facoltà che fino ad ora mi è piaciuta e mi ha dato soddisfazioni in termini di risultati.
Ultimamente però sto avendo maggiori problemi nello studio, in particolare è aumentata la convinzione di non essere all'altezza degli altri, che tutti i miei colleghi siano migliori e più intelligenti di me e questo mi agita molto anche mentre studio, facendomi perdere la concentrazione.
Inoltre temo che la carriera che ho scelto non mi dia delle prospettive lavorative per il futuro, e ciò che emotivamente mi fa più male è il confronto con la persona con cui ho una relazione, che invece studia Matematica (notamente la facoltà più complessa che esista, e decisamente di una difficoltà superiore alla mia). Io mi sento tremendamente inferiore a questa persona, e temo che non riuscirò mai a trovare un lavoro all'altezza di quelli che potrà trovare una persona laureata in matematica. Passo il tempo a riflettere su quanto la persona con cui sto sia superiore a me perché è in grado di affrontare un corso di studi molto più complesso del mio, mentre io sento difficoltà anche a studiare e memorizzare i concetti dei miei esami, decisamente più semplici.
Insomma sono finita in una spirale di continue angosce, ansie, pensieri autosvalutanti, terrore per futuro e paura di non riuscire a concludere questo percorso di studi, e che alla fine sarà comunque inutile (prima ero convinta mi piacesse, ora tutte queste sensazioni negative mi stanno facendo dubitare anche su questo, sulla mia passione per queste discipline)
Avrei bisogno di qualche parere per sapere se sono sensazioni legittime, o se sono dettate da un momento depressivo, e soprattutto se sarà possibile uscirne in qualche modo.