Andrea  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Napoli

Cambio psichiatra?

Salve gentili dottori,
sono Andrea e ho 40 anni e sto facendo da circa 7 mesi una terapia dinamica con uno psichiatra che e' anche psicanalista.Non mi trovo bene perche oltre a non aver notato miglioramenti esco sempre dalla seduta arrabbiato e nervoso.Inoltre sembra proprio non essersi instaurato alcun feeling e atratti percepisco che lo psicologo mi detesti.Provo a spiegare.Da circa 1 anno e mezzo ho perso il lavoro non a causa mia ma perche vittima di omofobia e bullismo da parta della mia responsabile.Pur essendo eccellente e talentuoso nel mio lavoro,anche a detta dei colleghi e con un ottimo curriculum,questa signora mi ha bullizzato fin dall 'inizio e continuo a covare una rabbia enorme,Mai nella mia vita e in nessun azienda si erano lamentati di me dal punto di vista professionale.Ad ogni modo ,ogni volta che racconto al mio psicologo questi fatti lui sembra non crederci e addirittura si meraviglia.Lui insiste sempre sul fatto che devo migliorare il mio inglese e studiare per avere piu possibilita di trovare un buon lavoro.Addirittura durante l'ultima seduta mi ha chiesto quante ore al giorno dedicassiallo studio e quando gli ho risposto 0 lui si e' come arrabbiato dicendo che devo studuiare 10ore al giorno.Pazzesco che si permetta di darmi degli ordini consigli in modo cosi perentorio.Mai e poi mai dico mi ha elogiato,ha evidenziato i miei successi pregressi,le mie capacita.Anzi la cosa che mi ha fatto proprio andare di matto e' quando mi dice che dovrei cercare un lavoro non in linea con le miei inclinazioni,i miei studi e le mie aspirazioni,ma di qualsiasi tipo,anche pulire i cessi.Mi ha detto che c'e carenza di camerieri e potrei cercare in quell'ambito oppure potrei fare un corso per imparare un mestiere tipo idraulico e elettricista.Pur non avendo nulla contro questi lavori,non credo sia giusto che io debba buttare nel cesso i miei syudi,il mio talento,la mia professionalita,le miei inclinazioni ed essere infelice.Quando poi gli faccio notare che mando Cv all estero o in altre citta italiane e ricevo proposte di lavoro lui tace ,non dice nulla.Ne un bravo,complimenti.Ne' mi consiglia di cambiare citta.io credo che questo suo modo di fare sia assurdo e sta producendo in me effetti deleteri,come una cronica mancanza di autostima.Perche devo fare il lavoro che mi dice lui di fare?Perche devo rinunciare ai miei sogni e alle mie aspirazioni?Provatemelo a spigare se potete per favore?Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 04/11/2021 - 11:30

Roma
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Caro Andrea, da quello che scrivi è chiaro che in te albergano ancora e in grande quantità rabbia, frustrazione, delusione e senso di impotenza, tutti sentimenti legittimi quando si subisce un sopruso o peggio ancora, come nel tuo caso, la propria eccellenza professionale viene svalutata e aggredita per dei meri pregiudizi sui nostri stili affettivi, che mai in alcun modo dovrebbero influenzare i nostri rapporti professionali.
Quello che è chiaro che in terapia non sei riuscito a trovare quello di cui avevi maggiormente bisogno, ovvero sostegno, compressione, empatia e apprezzamento. Il mio consiglio è di parlare di questi tuoi bisogni al tuo terapeuta , sicuramente il tuo analista vuole spronarti ad andare avanti e a reagire ma forse la sua modalità no è adatta al tuo modo di essere.
Per esperienza personale di psicoterapeuta ma anche di cliente in una terapia quello che maggiormente funziona è la complicità terapeutica e l'obiettivo è stare meglio, essere accolti in un ambiente facilitate, empatico e non giudicante. E' soltanto questo che funziona, che ci fa stare meglio.
E' fondamentale che si crei un feeling speciale tra cliente e psicoterapeuta.
Verifica che se queste condizioni sono presenti nel tuo setting terapeutico e se non dovesse essere così eventualmente trova un altro terapeuta più adatto alle tue esigenze.
Se vuoi scrivimi ancora per approfondire, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto
Dott.ssa Loredana Trebisacce

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 03/11/2021 - 20:33

Roma - Tiburtina
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Buonasera Andrea,
Partendo dalla mia esperienza clinica e teorica, non stento a credere che lei sia stato vittima di omofobia.
Nel senso che ci sono ancora diversi tipi di pregiudizio che imprigionano le persone.
Perciò mi sento di manifestare il mio dispiacere e sostegno per quanto le è accaduto.
Detto ciò, senza entrare nel merito delle tecniche o dei contenuti affrontati dal suo Terapeuta, le posso dire che se lei avverte che non si sia creato "alcun feeling", elemento essenziale per la creazione dell'alleanza terapeutica, credo sia opportuno esplicitarlo allo psichiatra.
Qualora ciò non fosse praticabile o desse un esito negativo per lei, le consiglio di considerare di scegliere un altro terapeuta con cui senta di poter instaurare un rapporto di fiducia.
Se non si crea quello, il processo terapeutico non si avvia.
Le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).