francy  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Firenze

Parere su eventuale percorso di terapia di coppia

Vorrei un parere su una relazione che dura, in forme diverse, da circa dieci anni.
Siamo stati fidanzati per tre anni; ci siamo lasciati circa otto anni fa, ma non abbiamo mai realmente interrotto i contatti. In tutto questo tempo è rimasto un legame affettivo molto forte, una grande intesa emotiva e una complicità simile a quella di una coppia, come se in parte non ci fossimo mai lasciati. Tuttavia, non siamo più tornati a una vera intimità sessuale stabile. Entrambi abbiamo frequentato altre persone, ma siamo sempre rimasti presenti nella vita dell’altro.
Recentemente mi ha detto che, nelle relazioni avute in questi anni, faceva spesso paragoni con me: quelle relazioni partivano soprattutto da una componente sessuale, mentre io rappresentavo per lui un riferimento affettivo ed emotivo stabile.
Il nodo principale è che lui non ha mai voluto fare un passo concreto per tornare ufficialmente insieme. Quando chiedevo chiarezza o provavo a mettere dei confini (o ricostruiamo la relazione in modo definito, oppure ognuno per la propria strada), tendeva a evitare il confronto, restando nel silenzio o rimandando la decisione.
Negli ultimi giorni abbiamo avuto un confronto molto intenso. Mi ha detto che in questi anni ha sempre portato un peso da quando mi ha lasciata, che nessuno lo ha mai capito come me e che io sono l’unica ad averlo visto davvero in profondità. Durante questo confronto è scoppiato a piangere.
Abbiamo anche provato a riavvicinarci fisicamente, ma si è bloccato e ha avuto una reazione emotiva molto forte. Mi ha detto che non riesce a sentire nulla a livello passionale e che non ha mai provato attrazione sessuale nei miei confronti, nemmeno quando eravamo insieme, e che nella relazione cercava soprattutto stabilità e conforto.
Questa affermazione mi ha confusa, perché all’inizio della nostra storia era stato lui a cercarmi e a mostrarsi interessato. Faccio fatica a comprendere come possa esserci stata una relazione di tre anni in assenza totale di attrazione, come lui oggi sostiene.
Tengo molto a lui e al nostro legame, che entrambi riconosciamo come profondo e significativo. Per questo ho proposto una terapia di coppia o un percorso con un sessuologo, per capire se possa trattarsi di un blocco o di una difficoltà elaborabile. Lui però è scettico e sostiene che, se l’attrazione non c’è mai stata, non vede cosa potrebbe cambiare.
Sono consapevole che la sua motivazione a intraprendere un percorso sarebbe fondamentale. Vorrei chiedervi se, in una situazione in cui esiste un legame affettivo forte ma una dichiarata assenza di attrazione da parte di uno dei partner, un percorso terapeutico possa avere senso oppure se sia più probabile che si tratti di un’incompatibilità strutturale.
Grazie.

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