Andrea  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Milano

Sono costantemente rabbioso

Buongiorno, ovviamente non mi aspetto assolutamente una risposta che risolva tutti i problemi esistenziali, però ho bisogno di sfogarmi.
Ho 21 anni, ho mollato la scuola a 15 perché ho iniziato a provare un senso di repulsione verso lo studio, gli insegnanti e in particolare verso i miei compagni di classe; ho iniziato ad isolarmi da quel momento...giocando alla playstation, stando al computer o suonando la chitarra.
Dallo scorso anno sono in una relazione a distanza, inizialmente riuscivo a nascondere il mio senso di rabbia e frustrazione, ma ora sono spesso in collera con la mia partner (ci passiamo qualche anno, lei studia ancora...quasi sempre scateno io litigi senza alcun motivo apparente) e mi sento profondamente male, sento di stare toccando il fondo...io tengo a lei, ma le crisi depressive e gli attacchi di rabbia sono sempre più frequenti e dolorosi.
Ho sempre avuto un comportamento collerico, fin da piccolo, non so esattamente perché...l'unico modo per dare una spiegazione è dirvi che all'asilo nido ho subito un certo tipo di abusi, sia da bambini che da docenti. Non voglio ripiegare tutto il problema in questo trauma, però non saprei quale altra spiegazione fornire...ho avuto comportamenti violenti tra i 3 e i 9 anni, ho subito anche bullismo nel corso degli anni scolastici, sia psicologico (soprattutto questo) che fisico (alle elementari); per farvi un esempio, la mia partner ha un po' di influenza e stamattina cercava conforto da me, ma l'unico sentimento che riuscivo a provare era rabbia lacerante...voglio smetterla di essere così, ho ormai da anni pensieri autolesionisti e suicidi, non ce la faccio più...attacchi d'ansia costanti, crolli depressivi, tra i 14 e i 18 anni ho anche avuto un problema alimentare che mi ha portato a sfiorare l'obesità, così ho iniziato a non mangiare più normalmente, avevo una forma di anoressia; sono arrivato a pesare 49 kg in un anno e mezzo, dopo avere sfiorato gli 80 per via del problema alimentare.
La mia vita è un inferno, in famiglia pian piano hanno capito il problema, anche se ancora certi componenti non riescono a capire cosa io nasconda realmente

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 22/10/2021 - 12:56

Roma
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Caro Andrea,
nonostante la tua giovane età la tua vita è piena di emozioni difficili da elaborare, hai un rapporto conflittuale e soprattutto nei riguardi di te stesso hai a che fare con repentini cambi di umore difficili da gestire.
inoltre descrivi anche un rapporto problematico con il cibo, con la scuola per via delle tue brutte esperienze e con i coetanei.
Quello che posso consigliarti, in virtù di quello che scrivi e della difficoltà a venirne a capo è di rivolgerti ad un professionista, con cui instaurare un rapporto di fiducia, per dipanare piano piano le difficoltà che riscontri e darti la serenità che meriti.
Se vuoi scrivimi ancora, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto
dott.ssa Loredana Trebisacce

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 19/10/2021 - 20:25

Roma - Tiburtina
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Buonasera Andrea,
Il suo scritto é molto denso a livello emotivo, nel senso che ci sono molti aspetti da approfondire e rielaborare.
E da come lo ha articolato, mi sembra di intuire che lei possa trarre vantaggio dal confronto con uno psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere cosa sia accaduto, andando a ritroso negli anni (es. "trauma" all'asilo).
Ritengo che questo tipo di lavoro possa esserle molto utile soprattutto per gestire al meglio la rabbia e la relazione con la sua attuale compagna che viene indicata come una persona di riferimento, mentre alcuni suoi familiari sembrano distanti emotivamente da lei ("certi componenti non riescono a capire").
Pertanto, le consiglio di selezionare uno psicoterapeuta che le ispiri fiducia, da cui si senta compreso, anche on line.
Vedrà che tutto ciò che ora le sembra confuso, le sarà più chiaro e quindi gestibile.
Un caro saluto
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Giovanni Iacoviello Inserita il 21/10/2021 - 11:50

Buongiorno Andrea,
è utile spesso ricercare la causa dei problemi come ha cercato di fare, ma anche di più, dopo e indipendentemente da quella causa trovata, gestirli. Se ha sentito parlare dell'intelligenza emotiva divulgata da Daniel Goleman, avrà anche probabilmente sentito che abbiamo tutti il potere di migliorare la gestione dell'emotività. Come recita una vecchia battuta: "Come si fa a mangiare un cocomero intero? ... Un morso per volta!". Si rivolga a un terapeuta per lavorare gradualmente sui vissuti emotivi, a partire dalla rabbia aumentando la consapevolezza di come funziona in lei nelle varie situazioni e cercando le strategie più adatte, e successivamente sugli attacchi d'ansia e sull'umore, nonché sulla comprensione delle dinamiche comunicative ed emotive all'interno della coppia e su come si può migliorare la qualità della relazione.
Le faccio tanti auguri.
Dott. Giovanni Iacoviello