F.  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Parma

Sentimento di mancanza del terapeuta, è normale?

Buongiorno a chiunque leggerà,
sono una ragazza che segue un percorso di psicoterapia da ormai 6 mesi.
A volte piango pensando al mio terapeuta in quanto mi sembra la persona che più mi sostiene, che mi comprende e che mi fa sentire, anche se magari solo temporaneamente, meglio... è normale sentirne così tanto la mancanza nei momenti di sconforto?
Si tratta di un'idealizzazione sbagliata o è solo una normale manifestazione dell'affetto che provo nei suoi confronti?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 15/12/2021 - 10:14

Roma
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Cara F.,
quando si incontra una persona empatica, che ci ascolta, che ci sostiene, che ci aiuta, è perfettamente normale che diventi per noi un punto di riferimento, sentire in bisogno del suo conforto nel momento del bisogno e provare delle emozioni verso di lei.
Potrebbe essere una buona idea condividere queste emozioni in terapia, potrebbero essere un aootimo spunto di lavoro nel vostro rapporto.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
un caro saluto
Dottressa Loredana Trebisacce

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/12/2021 - 17:42

Roma - Tiburtina
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Buonasera F.,
Come mai non rivolge questi dubbi al suo terapeuta?
Se lei avverte che sia la persona che maggiormente la comprende, sono sicura che saprà accogliere e dipanare queste sue perplessità.
Detto questo, posso confermarle, in linea del tutto generale, che è normale, soprattutto in alcune fasi del percorso terapeutico, avvertire queste sensazioni verso il terapeuta.
Rapresenta parte integrate del lavoro terapeutico.
A patto che il paziente lo esterni al terapeuta.
Pertanto, se desidera che la sua terapia evolva sempre di più, le consiglio di condividere questi stati d'animo col suo terapeuta.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 10/12/2021 - 22:58

Salve F., la invito a riflettere sulla possibilità di essere autentica in stanza di terapia, esternando i suoi pensieri. Deve prendere il colloquio come spazio per sé. Ne parli con il suo terapeuta.
A disposizione
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra